Visualizza articoli per tag: quaderni dal carcere

Dai mezzi di comunicazione a scuole e università, dalle chiese ai sindacati, ai partiti quali strumenti essenziali dell’egemonia sulla società civile.
Sabato, 09 Marzo 2019 21:23

Quaderni del carcere - II parte

Proseguiamo nella nostra analisi dei concetti fondamentali dei Quaderni del carcere a cominciare dalla società civile e dai principali strumenti funzionali all’egemonia sulla società civile.
Sabato, 16 Febbraio 2019 14:11

I Quaderni del carcere

Il filo conduttore dei poliedrici scritti del carcere gramsciani è la riflessione autocritica sui motivi del fallimento della Rivoluzione in occidente e le tattiche per rilanciarla nel modo più razionale.
Sabato, 26 Gennaio 2019 21:43

Gramsci e la battaglia delle idee

La condanna al carcere da parte del fascismo costringe Gramsci a portare avanti la lotta di classe sul piano delle sovrastrutture.
Sabato, 03 Giugno 2017 18:07

Gramsci, un autoritratto

Chi era Antonio Gramsci? Giornalista corrosivo, uomo politico, pensatore e rivoluzionario, detenuto numero 7047 e, al contempo, figlio, fratello, compagno, padre. Autoritratto del grande dirigente comunista attraverso le sue lettere.
Sabato, 15 Ottobre 2016 10:05

Gramsci, la scuola e il territorio.

Antonio Gramsci nelle sue pagine considerava ineludibile il lavoro della scuola sul territorio…
Venerdì, 29 Gennaio 2016 13:31

Antonio Gramsci: un pensiero per l'eternità

A 125 anni dalla sua nascita, un omaggio all'attualità del pensiero del grande pensatore comunista italiano

Venerdì, 05 Giugno 2015 22:07

Gramsci nella città di Dite

Il 19 marzo 1927, in una lettera alla cognata Tania, scritta dal carcere di San Vittore in Milano, Gramsci indica un piano di lavoro e di ricerca che avrebbe dovuto assorbire e centralizzare la sua vita interiore; in questo piano, al primo posto, compare “una ricerca sulla formazione dello spirito pubblico in Italia nel secolo scorso; in altre parole, una ricerca sugli intellettuali italiani, le loro origini, i loro raggruppamenti secondo le correnti della cultura, i loro diversi modi di pensare ecc. ecc”

Sabato, 31 Gennaio 2015 11:39

Gramsci e la questione meridionale

Mentre i partiti antifascisti combattevano il fascismo, Antonio Gramsci, dalla sua cella, meditava e scriveva le analisi storico-filosofiche e politiche dalle quali il marxismo italiano avrebbe tratto nuova linfa dopo la sconfitta del fascismo: i Quaderni del carcere. La cui originaria ispirazione va rinvenuta proprio nel saggio Alcuni temi della quistione meridionale, iniziato nel 1926 e rimasto incompiuto.

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La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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