Intervista a Stefano Azzarà, professore di storia della filosofia contemporanea e storia della filosofia politica all’Università di Urbino e direttore della rivista “Materialismo storico”, su lotta teorica e contro-informazione, fascismo e “rossobrunismo”, Potere al Popolo e crisi della sinistra in Italia.
Passate le elezioni il lavoro è già ricominciato: l’organizzazione della presenza nelle vertenze, il lavoro antirazzista e antifascista, i volantinaggi e gli attacchinaggi, la definizione delle modalità di lavoro ed organizzazione, la partecipazione alle assemblee nazionali e cittadine.
Il programma della due giorni di Napoli in cui i militanti di Potere al popolo si sono ritrovati per discutere e capire come andare avanti.
Sabato, 26 Maggio 2018 04:16

Mutualismo, c'avimma fa?

I compiti dei comunisti di fronte al ritorno del mutualismo sulla scena politica italiana.

Sabato, 26 Maggio 2018 04:03

Piattaforma informatica per la democrazia

In vista dell’assemblea di Potere al Popolo programmata a Napoli per il 26-27 maggio, proponiamo un contributo alla discussione sul tema dello strumento della piattaforma informatica.
Sabato, 12 Maggio 2018 21:41

Gli spazi aperti da Lisbona

Verso le due giornate di Napoli di Potere al Popolo, avanza la discussione sull’Europa.
Sabato, 12 Maggio 2018 20:39

Il Popolo “en Marx”

Potere al Popolo riuscirà a ricostituire l’unità dei comunisti, se il progetto riuscirà ad assumere una connotazione prettamente e prevalentemente marxista.
Le Case del Popolo possono essere utili a ricostruire un’altra idea di società ispirata ai principi della Prima Internazionale.
Sabato, 24 Marzo 2018 20:06

Cronache dal Teatro Italia

Per proseguire con Potere al Popolo si parte dalle assemblee territoriali e dalle Case del Popolo. La parola d’ordine: democratizzazione.

Sabato, 17 Marzo 2018 20:42

Proseguire nella follia

Suggerimenti di metodo per affrontare le contraddizioni.

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La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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