Cultura

Al Museo Bilotti di Villa Borghese fino al 12 aprile, la grande retrospettiva di Claudio Palmieri. Un'ampia selezione di dipinti, sculture e fotografie che testimoniano la fatica trentennale dell'artista.

Come costruire l’Europa come nazione, si chiede De Mauro, senza unificarne la lingua? L’idea di nazione è collegata a quella di territorio, popolo, e di unitarietà linguistica, a quest’ultimo aspetto è ancorata la stessa possibilità di vita democratica, nella nuova polis.

 

A Hollywood deve essere parecchio diffuso il senso di colpa per le condizioni di vita degli afro-americani. Tre film su temi affini nel giro di un anno non sono pochi: The butler – Un maggiordomo alla Casa Bianca, 12 anni schiavo e ora Selma – La strada per la libertà. Il migliore dei tre è certamente l'ultimo e, finora, il meno premiato.

Attori non professionisti ogni anno, in occasione della Settimana Santa, sono impegnati nelle sacre rappresentazioni nelle strade dei paesi della Spagna e della Sicilia. Una tradizione che si perpetua da secoli oppure che è stata riproposta e recuperata attraverso indagini storiche e filologiche in tempi recenti. Questo breve saggio vuole dimostrare che i riti della Settimana Santa sono legati a doppio filo, intimamente connessi, al teatro “in senso stretto” e permeati da una fortissima componente performativa.

Nel saggio di Roberto Gramiccia: la storia e la cronaca di un eterno conflitto che oggi vede l’arte a rischio di sopravvivenza.

Antonio Gramsci continua ad essere al centro di innumerevoli rivisitazioni, a conferma dell’inesauribile contenuto della sua opera e della sua centralità sia per chi vuole valorizzarla, sia per chi ritiene opportuno offuscarla inserendola in altri contesti.

Sacher Torte – Lei praticamente non ha mai mangiato la Sacher Torte

“Anni ’70, un tempo che fu, un quartiere che c’è: L’AFRICANO” è una raccolta delle attività e delle sfide che le sezioni del PCI del quartiere “Africano” di Roma hanno sostenuto negli anni ’70. Uno dei temi centrali: l’antifascismo. Esiste una continuità tra le lotte di quel decennio e quelle di oggi, in forme diverse ma avendo ben chiaro sempre da che parte stare, dove schierarsi e rifiutando l’indifferenza.

Una questione di grande attualità: il rapporto fra i comunisti e il sindacato. Gramsci, i consigli di fabbrica, la lotta contro il fascismo, le critiche della Terza Internazionale, i limiti della direzione bordighista del partito, la lotta contro le burocrazie sindacali

Mentre i partiti antifascisti combattevano il fascismo, Antonio Gramsci, dalla sua cella, meditava e scriveva le analisi storico-filosofiche e politiche dalle quali il marxismo italiano avrebbe tratto nuova linfa dopo la sconfitta del fascismo: i Quaderni del carcere. La cui originaria ispirazione va rinvenuta proprio nel saggio Alcuni temi della quistione meridionale, iniziato nel 1926 e rimasto incompiuto.

L’attore racconta il personaggio, scoprendone le azioni e il modo di agire, passo dopo passo, costruendone un equivalente. E lo spettatore vive e partecipa ad un momento di crescita e consapevolezza collettiva. Eppure il teatro, un tempo vietato e censurato, oggi annoia. Perché?

Nel 94° anniversario della fondazione del PCdI pubblichiamo un intervento del 1989 di Salvatore D’Albergo che ci presenta il suo libro “Racconti e testimonianze di 64 comunisti”. Elementi di storia del PCI a partire dalla testimonianze di storia vissuta e raccontata da 64 comunisti della Federazione del PCI di Varese Racconti di esperienze e testimonianze dirette di un vissuto di vita collettiva.

II 12 novembre riapre il Parlamento, chiuso da cinque mesi. Luigi Repossi ebbe l’incarico di entrare nell'aula di Montecitorio, dove si commemorava Matteotti da parte di un'assemblea di fascisti e filofascisti, per leggere una dichiarazione il cui cuore era nella seguente affermazione: "Da che mondo è mondo, non è permesso ai responsabili di assassinio commemorare le vittime"…

Una questione di grande attualità: il rapporto fra i comunisti e il sindacato. Gramsci, i consigli di fabbrica, la lotta contro il fascismo, le critiche della Terza Internazionale, i limiti della direzione bordighista del partito, la lotta contro le burocrazie sindacali.

Un film, due interpretazioni opposte. E voi lettori cosa ne pensate?

Al tramonto dell’età antica e del paganesimo, nel quadro di un impero decadente che si appoggia alla nuova religione cristiana, potrebbe essersi svolto questo dialogo tra due grandi figure intellettuali di quella fase di passaggio. Il vescovo e teologo cattolico Agostino e la filosofa e astronoma pagana Ipazia. Due mondi che si confrontano e si scontrano.

Lo sguardo degli ultimi, degli impoveriti e dei migranti, in fuga da oppressione e guerre, è quello che è mancato in questi giorni in cui ampissima parte della “cronaca nera” è stata dedicata alla Norman Atlantic.

L’insostenibile leggerezza di alcuni studiosi nella divulgazione di leggende gramsciane. L’anticomunismo che abbaglia e induce all’errore.

La sua testa mozzata al centro di un'indagine sui servizi segreti, ma alle fine la verità viene a galla

Gennaio

Linzer Torte

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La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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