Economia e Lavoro

La cultura è un potenziale economico, il suo mancato sviluppo rallenta la crescita.

Il blocco sociale che stava alla base del neokeynesismo è destinato a un drastico ridimensionamento.

Scioperi come quelli dei giorni scorsi alla Sevel di Atessa non si vedevano da anni. Nello stabilimento del gruppo Fca, in provincia di Chieti, è stato deciso di tagliare la pausa di 10 minuti.

L’autoconvocazione è la proposta che può tenere insieme la libertà di movimento fuori dai recinti organizzativi delle soggettività sindacali e la capacità di unirsi con chiunque condivida obiettivi e interessi della lotta.

Secondo l’Inps nei primi 10 mesi del 2015 abbiamo ottenuto 415.577 posti di lavoro in più rispetto allo stesso periodo del 2014.

Uno scenario importante dello scontro interimperialistico in atto si sta giocando nella realizzazione di alcuni grandi trattati sovranazionali.

Il referendum sulla piattaforma per il rinnovo del contratto nazionale e le contraddizioni in casa Fiom.

La creazione delle grandi istituzioni sovranazionali del capitale si può far partire dalla fondazione del Fmi e della Bm.

Il Poletti-pensiero si può riassumere così: studiare tanto, e soprattutto farlo bene, vuol dire solo perdere tempo.

La disoccupazione è una piaga che sta distruggendo il futuro di milioni di giovani.

Sono quasi 5 milioni i lavoratori in attesa del rinnovo del contratto secondo l’Istat.

Viaggio nella crisi.Parte V.Le mutazioni strutturali che caratterizzano il passaggio dalla fase multinazionale a quella transnazionale dell’imperialismo.

Un corteo sottotono della piattaforma "Unions" che testimonia comunque di un popolo che ha voglia di tornare protagonista.

La vicenda di Uber è veramente emblematica e lascia intravedere l'avvento di un nuovo paradigma nei rapporti di lavoro in questa fase evolutiva del capitalismo.

"Essere di sinistra – e ancora prima essere per la giustizia sociale e per l’uguaglianza – significa lottare contro il precariato".

Viaggio nella Crisi. Parte III.

I lavoratori e le lavoratrici della grande distribuzione hanno scioperato in massa contro gli ulteriori tagli al salario.

Il 29 e 30 ottobre c’è stato uno sciopero generale che non ha avuto grande risalto nella stampa.

Viaggio nella crisi parte II. Il carattere dell'odierno imperialismo transnazionale

La lotta contro le politiche “attive” del lavoro del Governo Renzi.

Intervista a Francesco Schettino, ricercatore di economia politica alla Seconda Università di Napoli e redattore della rivista La Contraddizione.

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La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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