Economia e Lavoro

Debito, spread, crisi. Cosa c'è di vero e cosa di inventato. Perché vogliono darcela a bere? Come se ne esce?

La reazione del Pd alle parole di Landini dal palco di piazza Duomo il 14 novembre è stata piuttosto nervosa. Si sono arrabbiati tutti, da Epifani a Damiano, passando per Orfini e la variegata lista delle opposizioni interne.

Graduatorie A Esaurimento, Diploma Magistrale, Tirocini Formativi Attivi, Percorsi Abilitazione Speciali, Scienze della Formazione Primaria: sono le abilitazioni che nel piano della “Buona Scuola” renziana scompaiono e non valgono per le assunzioni promesse, ma vengono ignorate completamente.

Jobs Act, Articolo 18, privatizzazioni e tagli alla spesa pubblica, sono i grandi argomenti che animano il dibattito politico nazionale, occupano le prime pagine di giornali e telegiornali che molto spesso però tengono nascosti gli effetti pratici già in corso dell’austerity in chiave renziana.

A chi non piacerebbe mangiare la torta di mirtilli di nonna papera fatta con la farina del suo sacco e le uova del suo pollaio? Poco e buono... Ma caro ed impossibile per tutti!

Oltre mille miliardi di euro in mano all’1% delle famiglie italiane. Signori si nasce. La ricchezza aumenta ma è sempre più concentrata e di patrimoniale non si parla.

La “scienza” economica, o la sua manifestazione teologica moderna nota come “neo liberismo” si basa su formule matematiche che misurano numericamente i bisogni, le volontà, i desideri di ogni individuo umano. Il modello suppone come legge naturale che ogni singolo individuo è guidato dalla volontà di massimizzare la propria ricchezza. Quale ricchezza?

Sta per terminare anche il 2014, l’ennesimo anno che le autorità di ogni tipo ci avevano descritto come quello della ripresa, del cambiamento “del verso”, e invece – passati ormai ben sette lunghi anni dall’emersione della crisi del 2008 – ci si ritrova nuovamente a fare i conti con una disoccupazione sempre più galoppante, e una povertà che inizia ad annidarsi stabilmente nelle case di quella che una volta si definiva aristocrazia proletaria e che da qualche decennio ha assunto poi il nomignolo più chic – e molto più impreciso – di middle class, classe media.

«Faremo di tutto per cambiare l'Italia» e  «sono consapevole che alcune cose vanno cambiate in modo violento». Sono parole di Matteo Renzi. Il presidente del consiglio le ha pronunciate alla fine dello scorso settembre allo Yacht club di San Francisco, incontrando 150 responsabili di start-up italiane della Silicon Valley. Poi sono arrivate entrambe le cose: il cambiamento e la violenza.

Il significato delle recenti elezioni europee sembra non interessare più di tanto l'arcipelago delle sinistre radicali e comuniste.

Per scacciare la Crisi Draghi intende pompare liquidità nel sistema finanziario. Ma – novità! – reclama anche politiche fiscali espansive e “riforme”. Il segno di classe resta però immutato.

Ogni esternazione del Presidente del Consiglio ripropone il luogo comune fondamentale di tutte le destre: il “libero” potere d’impresa è la condizione necessaria e principale per il funzionamento dell’economia, i diritti che limitano questa libertà sono dannosi e vanno eliminati.

La Banca strumento necessario per la gestione autoritaria del processo di integrazione europea

La crisi economica attraversa Parma, una provincia che negli ultimi anni ha visto il moltiplicarsi di scioperi e licenziamenti e quindi della conseguente resistenza degli operai. Pubblichiamo un’intervista a una rsu FIOM al picchetto dei cancelli della Pali Italia

Pagina 20 di 20

La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

APPUNTAMENTI

Newsletter

Iscrivi alla nostra newsletter per essere sempre aggiornato sulle notizie.

Contattaci: