Economia e Lavoro

Oggi il marchio Amazon vale oltre 150 miliardi di dollari, un terzo della capitalizzazione dei colossi di Piazza Affari.

Attraverso la scuola si riproduce ed anticipa il modo di sfruttamento al quale, secondo le classi dominanti, dovranno sottostare gli studenti di oggi, lavoratori di domani.

La stima di Facebook in Borsa, prima dello scandalo Cambridge Analytica, che ha fatto collassare le quotazioni, era di 420 miliardi di dollari. Una stima ragguardevole e non sopravvalutata.
L’agenzia Cambridge Analytica, con la raccolta dei dati di 50 milioni di elettori ha favorito l’elezione di Trump e la Brexit.
Dall’amicizia con Varoufakis alla subordinazione a Schäuble, una storia di ordinario opportunismo.
Mentre sono in corso le manovre post-elezioni per la spartizione delle poltrone, al nostro futuro ci pensano gli agenti del capitale con le consuete ricette. Più che mai serve una vera alternativa.
Il reddito di cittadinanza può offrire strumenti per l’emancipazione di classe, per la sua ricomposizione e per una coscienza conflittuale?
Le politiche che promuovono flessibilità e precarietà hanno ridotto la crescita della produttività; Marx costituisce ancora un riferimento utile per interpretare questi dati.
La vertenza di Embraco. 500 lavoratori e lavoratrici rischiano il licenziamento. E nessuno mai parla di nazionalizzare.
C’è del neocolonialismo nell’agenda di Confindustria, che chiede investimenti pubblici per oltre 200 miliardi mantenendo precarietà, diritti limitati e tagli al debito pubblico.
L’Istat pubblica le stime del valore del patrimonio detenuto da famiglie, imprese e Stato per l’anno 2016 e la loro evoluzione nell’ultimo decennio.

A smantellare il lavoro e i diritti dei lavoratori sono state le riforme attuate dai governi di stampo prettamente liberista, in obbedienza ai Trattati Ue.

Il dominio crescente del capitale sul lavoro è figlio anche della storica subalternità della socialdemocrazia al pensiero economico mainstream.
La proposta di una imposta annuale sul capitale fortemente progressiva e mondialmente estesa appartiene al filone del socialismo utopista, intrinsecamente irrealizzabile.
La concorrenza perfetta invocata da economisti e governi non intacca i meccanismi che accrescono le disuguaglianze economiche. Al riguardo ecco la proposta di Piketty.
Il calcio, sempre più altro rispetto a una partita di pallone, terra di conquista per la finanza internazionale.
Quattro operai morti avvelenati sul lavoro a Milano. Cosa è cambiato rispetto a dieci e 100 anni fa? Niente, nemmeno l'indignazione di facciata di fronte ad una strage che ogni anno conta più di 1000 lavoratori che non tornano a casa dal lavoro.
Il Sole 24 ore scrive che sono stati creati 939mila posti di lavoro. Ma i nuovi contratti sono solo frutto dei regali fiscali alle imprese. l'Italia è in zona retrocessione per occupazione giovanile e precarietà. Chiunque vincerà le elezioni sarà nemico dei diritti dei lavoratori.
Pesanti tagli al trasporto pubblico nel Sud Milano a parità di costo di biglietti e abbonamenti: per i cittadini e lavoratori impossibile muoversi se non in auto, mentre l’aria in pianura padana è irrespirabile.
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La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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