Esteri

Il 12 aprile 2018, La France insoumise, Podemos, el bloco de Esquerda hanno firmato una dichiarazione comune per la creazione di un movimento europeo.
La comunità ebraica chiede di controllare la crescita dell’antisemitismo nelle scuole tedesche.
Il 24 marzo oltre 1 milione tra studenti e insegnanti in oltre 800 città degli Stati Uniti hanno dato vita ad una marcia contro la diffusione delle armi, denominata “March for Our Lives”.
Il 22 marzo lavoratori e studenti hanno sfilato in tutta la Francia contro l’agenda Macron.
L’ingerenza elettorale statunitense sta producendo una svolta a destra in America Latina.
Perché la Siria si è dotata delle armi chimiche.
Un’intervista ad un testimone diretto del processo di indipendenza dell’India dal dominio coloniale inglese, divenuta oggi una potenza economica in piena esplosione
Qualche chiarimento dopo le notizie in arrivo dalla Cina.
La magistratura di Messina ha disposto l'arresto di sei persone, tra le quali c’è Duccio Astaldi con un’azienda attiva anche in Svizzera per la costruzione della galleria ferroviaria di base del Monte Ceneri.
Il dialogo laburista con i vertici UE circa l’unione doganale sta continuando, ma non tutti sono allineati.
Nonostante gli indubbi successi militari del governo siriano la guerra in Siria non sembra finire, lo schiacciamento della resistenza curda ad Afrin potrebbe essere la prima fase di una diretta aggressione delle potenze imperialiste.
Fronte Popolare intervista Sultnbek Sultangaliev, membro del Partito Popolare Comunista del Kazakistan.

Cosa scriveremmo sulle nostre elezioni se fossero in un paese estero?

L’UE ha acuito la propria aggressività e il proprio militarismo allo scopo di meglio difendere i propri piani per quanto riguarda il “mercato unico” e le sempre maggiori spese per gli armamenti.

Sui grandi media internazionali infuria una polemica che puzza di paranoia e razzismo.
I curdi sotto assedio turco si alleano con Assad. Iran e Russia divergono, guerra infinita.
L’intellettuale americano afferma che il potere degli Stati Uniti è dannoso all’umanità e ne analizza le diverse sfaccettature.
Nessun partito in Gran Bretagna parla, o si appella più, alla classe lavoratrice.
La nuova agenda detta il futuro dell’Europa davanti ai fenomeni migratori.
I conservatori vincono le elezioni, ma i comunisti tornano a rafforzarsi.
Mentre Trump si vanta delle sanzioni e gli esuli chiedono apertamente l’intervento ‘umanitario’, Maduro resta saldamente in testa nei sondaggi.
Con la limitazione al diritto di sciopero cade la retorica governativa che chiedeva austerità oggi in cambio di un sistema di relazioni industriali migliori per il domani.

Alcune prime avanguardie di lavoratori cominciano a risvegliarsi dall’illusione populista generata dalla compagna elettorale di Trump.

In Germania si marcia verso il nuovo governo, mentre l’alleanza col centrodestra è un punto costante dei socialdemocratici di tutta Europa.
Le presidenziali a Praga come paradigma dell’Europa dell’Est.
Traduzione dalla rivista tedesca German-Foreing-Policy.com
Attraverso l’Europa un unico elemento comune: avanza la destra estrema.
Gentiloni annuncia l’intervento nel Sahel a fianco della Francia di Macron.
Nazionalismo, questione di classe e repressione nella crisi dello stato spagnolo.
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La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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