La tragedia di Capodanno che si è consumata a Crans Montana in Svizzera, per la sua brutale modalità ed il suo rischio annunciato dalla feroce riduzione di misure di sicurezza base e per la composizione sociale delle vittime, per la stragrande maggioranza adolescenti di agiatissime famiglie, lascia lo spazio ad una riflessione su quanto il dio Profitto possa nuocere anche a chi sia al vertice della sua catena.
Una strage, quella di Capodanno a Crans Montana, che poteva con facilità essere evitata, rispettando le minime misure di sicurezza relative ad un locale affollato ,in un giorno di assoluta e consueta baldoria per il festeggiamento del nuovo anno. Atroce il numero di adolescenti arsi vivi o asfissiati o scampati alla strage ma con ustioni del terzo grado, irreversibili, con il rischio di ritrovarsi in giovanissima età con handicap tali da condizionare totalmente la propria esistenza, al di là delle enormi disponibilità economiche familiari.
Il bilancio finale della strage di Crans Montana è tremendo: 41 vittime e 116 feriti tra i quali decine gravissimi, con ustioni del terzo grado.
Molte delle vittime appartenevano a famiglie ricchissime prevalentemente svizzere, ma anche italiane, francesi, altre dal Belgio, Portogallo, Turchia e Romania, tantissimi minorenni, accompagnati dai genitori al luogo del termine della loro vita.
Aldilà della essenziale memoria della strage consumata nei dettagli tragici finali, scopo del breve articolo è porsi delle domande su quanto la logica del profitto, nella fase finanz-capitalista e multinazionale del crepuscolo della forma del dominio occidentale collettivo e dell’imperialismo USA e delle sue spallate da drago ferito, dall’avvento di nuove realtà indipendenti e concorrenti, non risparmi nessuno.
Nel caso di Crans Montana, non ha risparmiato nemmeno i rampolli più privilegiati, con un radioso potenziale avvenire, diverso magari da quello di un rider o un giovane disoccupato di Agrigento.
Cosa si vuole sottolineare? Quanto la vita sia precaria per tutti. Basta incappare in uno dei potenziali fattori di rischio, che possono variare dai processi di manutenzione stradale, aereo o ferroviario, come dimostra l’ultimo tragico incidente in Andalusia, dovuto certamente ad una ridotta manutenzione. Questo dovrebbe consegnare molte motivazioni forti se vi fosse un serio movimento moderno di critica al Profitto ed al Capitalismo, che si ponesse l’obiettivo sistemico di un cambio: UN ORDINE NUOVO, CREDIBILE.
Capace di sfondare anche tra coloro i quali per definizione sono i “privilegiati”, non la plebe degli sfruttati. Non è detto che avere agiatezza e mezzi, possa oggi o domani preservare la vita e la Salute di chiunque.
La strage di Crans Montana si è consumata grazie ad una “complicità” locale assai diffusa che ha creato un aurea omertosa che ha chiuso un occhio e permesso la soppressione da parte di non esemplari ma criminali gestori, che per franchi svizzeri in più hanno implementato i tavolini e dimezzato scale e porte antipanico, tra l’altro inesistenti, tranne una unica uscita di sicurezza.
E’ una moda nel nostro Paese, che con il governo attuale, spianato su Trump e la UE, ha perso ogni dignità nella propria politica estera, salvo formali passerelle a fanfare e vuoto mediatico, sostenerne qualsiasi scherno e impossibilità di cambiamento, in un infinito “pessimismo facilone della impotenza e apatia spaventosa”riguardo L’Italia. Eppure i livelli di corruzione in Svizzera e Germania sono superiori a quelli del nostro bel paese, oramai colonizzato e condannato ad essere chef o cameriere di altri.
Ma dobbiamo quindi anche superare una visione del Nostro Paese provinciale, che non si aggiorna su quanto siano decaduti senso civico, controlli e stato morale, al di là delle Alpi o nella Svizzera stessa. Si tratta di capire che è il profitto stesso a generare corruzione e precarietà della vita umana, anche per chi casualmente, straricco e potente, capitasse nel posto sbagliato al momento sbagliato: clinica, mezzo trasporto, locale o altro.
Crans Montana come tragedia-catarsi greca antica dove le colpe dei padri le pagano i figli. Se anche i ricchi piangono, una futura umanità deve avere una direzione ed una visione superiore alla logica del Profitto.