Interni

“Potere al popolo”. La semplicità alla base di una volontà comune, oltre le sfide elettoralistiche.
La manifestazione dell’11 Novembre a Roma e il crollo del Brancaccio connessi, in modo opposto, dall’emergenza di una vera forza di sinistra.
La mobilitazione degli antifascisti del 28 ottobre, giorno della ricorrenza della Marcia su Roma.
Alle forze del teatro Brancaccio manca la determinazione a ricostruire l’unità della sinistra antiliberista sul piano del conflitto sociale, ai comunisti manca la coscienza che il partito non c’è e va ricostruito.
Adesso ringraziamo Nunzio, il Partito, il Corto che danno sempre una mano, ma dobbiamo contare sulle nostre forze. La politica deve ripartire dal cortile.
Delucidazioni a livello concettuale dei compiti dei comunisti in occasione delle elezioni per la selezione del personale volto a dirigere uno Stato imperialista.
Amministrazioni e politiche abitative, un’antica e torbida storia. A Milano il 10 ottobre c’è stato un presidio di protesta indetto dall’Unione Inquilini per dire basta alle famiglie in strada.
Il piano per la mobilità dei 5 Stelle a Roma non presenta una sostanziale discontinuità con il passato, aprendo, nello stato comatoso dei trasporti locali, alla proposta di privatizzazione portata avanti dai radicali.
Non dobbiamo accettare un’organizzazione della società in cui il futuro per la maggior parte degli individui costituisce inesorabilmente una minaccia.
Dello ius soli, della modifica al Senato e di un Paese ormai in mano alle destre, ne parliamo con Giovanni Russo Spena: “Occorre assolutamente superare concezioni fascistiche”.
Compete ora al Senato fare altrettanto, poi a Magistrati e inquirenti avviare i procedimenti contro singoli e movimenti fascisti.
Un’esperienza di cinema vero e ben fatto, ce ne vorrebbe di più.
In ricordo di Abd Elsalam, ucciso un anno fa nella lotta per l’estensione dei diritti di tutti i lavoratori.
27 anni fa un aereo militare dell’aeronautica italiana si schiantava su una scuola uccidendo 12 studenti e ferendone 88, ma il fatto non costituisce reato.
Tra localismi e ricerca identitaria, si fa storia e si acquisisce consapevolezza per non perdersi nella liquidità di una globalizzazione ossessiva.
Se sempre più persone nel mondo vivono di stenti anche il nostro pianeta Terra non è da meno. E il colpevole di tutto questo ha sempre lo stesso nome: il sistema capitalistico.
La Città Futura esprime solidarietà a Geraldina Colotti, censurata dal quotidiano Il Manifesto. “Ritengo doveroso informare su quel che sta accadendo. Sono comunista, non sono pentita, sto con la lotta di classe dovunque riparta”.
La questione dell'uscita dall'Ue deve coniugarsi con la costruzione del partito rivoluzionario, senza il quale i lavoratori rimarrebbero disarmati difronte alle borghesie nazionali.
Ha vinto Susanna Camusso, anni fa cacciata dalla FIOM perchè troppo moderata.
il 7 luglio il coordinamento lotte unite, nato a Roma da lavoratrici e lavoratori autoconvocati di diverse vertenze, ha realizzato un assemblea per costruire una piattaforma unitaria per le lotte sul lavoro della città…
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La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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