Interni

La competenza dei politici ed i limiti del parlamentarismo.

In solidarietà coi lavoratori del commercio, gli attivisti di potere al popolo volantinano davanti a diversi centri commerciali contro le aperture festive.
Una piccola città di provincia sulle prime pagine per una ordinanza del sindaco asservito a commercianti e borghesi.
Le organizzazioni neofasciste attaccano la Cgil. La risposta deve essere all'altezza.
Ex informatore dei servizi segreti condannato all’ergastolo per l’attentato del 1974 in Piazza della Loggia a Brescia.
Dall’assemblea nazionale di Potere al Popolo nasce ufficialmente la candidatura alle elezioni politiche 2018.
A Como, città di frontiera con la Svizzera extra-UE, flussi migratori con tanti respingimenti, una rete di accoglienza sotto mira dei gruppi fascisti, la manifestazione nazionale degli antifascisti.
La sanità lombarda, una grande torta per il grasso capitalismo globale. Sperimenteremo all’ombra della Madonnina la privatizzazione della sanità per diventare il modello di una riforma dell’intero sistema.

Precarizzazione e sfruttamento del lavoro, esclusione della solidarietà, criminalizzazione della povertà, annientamento del dissenso coi manganelli: l’Italia al tempo della repressione.

Libere di Autodeterminarci nei percorsi di fuoriuscita dalla violenza e libere dalla violenza della istituzionalizzazione.

In occasione della giornata contro la violenza sulle donne, il 25 novembre presentato il piano del movimento Non Una Di Meno che esaminiamo in questo numero e nelle prossime settimane.

I compagni di “Je so’ pazz”, promotori del nuovo soggetto “Potere al Popolo”, lanciano un progetto politico per concretizzare una reale alternativa alle politiche a senso unico degli ultimi decenni.

I dati sulle persone che per motivi economici non possono accedere alle prestazioni del servizio sanitario nazionale ci dicono che l'universalità del diritto alla salute è solo un ricordo.
Non dobbiamo rassegnarci ad essere rappresentati da MDP, dai vari Bersani e D’Alema e da chi col Brancaccio ha tentato di mantenere in vita i cadaveri politici della sinistra di governo.
“Potere al popolo”. La semplicità alla base di una volontà comune, oltre le sfide elettoralistiche.
La manifestazione dell’11 Novembre a Roma e il crollo del Brancaccio connessi, in modo opposto, dall’emergenza di una vera forza di sinistra.
La mobilitazione degli antifascisti del 28 ottobre, giorno della ricorrenza della Marcia su Roma.
Alle forze del teatro Brancaccio manca la determinazione a ricostruire l’unità della sinistra antiliberista sul piano del conflitto sociale, ai comunisti manca la coscienza che il partito non c’è e va ricostruito.
Adesso ringraziamo Nunzio, il Partito, il Corto che danno sempre una mano, ma dobbiamo contare sulle nostre forze. La politica deve ripartire dal cortile.
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La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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