Manuale per contrastare la "Buona Scuola"

E' necessario che i lavoratori della scuola conoscano gli aspetti della legge 107 che andranno per primi in attuazione.


Manuale per contrastare la "Buona Scuola"

La legge 107/2015, imposta dal Governo contro il parere del mondo della scuola, sarà attuata tra mille difficoltà: mancano i provvedimenti attuativi di tantissime sue parti, molti dei provvedimenti sono contraddittori, confusi, inapplicabili o in contrasto con leggi e regolamenti precedenti. L'attuazione di parte della legge è rimandata al prossimo anno. Tanti anche gli elementi di incostituzionalità che verranno impugnati. E' necessario che i lavoratori della scuola conoscano almeno gli aspetti della legge 107 che andranno per primi in attuazione, in modo da poterli contrastare efficacemente.

di Guido Masotti - Il sindacato è un'altra cosa Opposizione in FLC-CGIL 

A partire dal testo della Legge 107, alcuni chiarimenti sui contenuti e sulle criticità maggiori dei provvedimenti che andranno per primi in attuazione nell'A.S. 2015-2016, con alcune controproposte.

 

BONUS E COMITATO DI VALUTAZIONE

(dalla legge 107/2015: art. 1 commi 126-130)

 

BONUS: il Bonus "per la valorizzazione del merito del personale docente" è un fondo di 200 milioni di euro (lordi) assegnato annualmente dal dirigente scolastico sulla base dei criteri individuati dal "Comitato per la valutazione dei docenti". È parte della "retribuzione accessoria" (come il FIS: fondo di istituto) ed è destinato a "valorizzare il merito del personale docente di ruolo".

 

COMITATO PER LA VALUTAZIONE DEI DOCENTI: dura in carica 3 anni ed è composto da 7 membri: il dirigente scolastico (che lo presiede), due docenti scelti dal Collegio Docenti, un docente scelto dal Consiglio di Istituto, due rappresentanti dei genitori scelti dal Consiglio di Istituto (nel caso della scuola secondaria superiore un rappresentante dei genitori e uno degli studenti), un componente esterno individuato dall'ufficio scolastico regionale (tra docenti, dirigenti scolastici e dirigenti tecnici).

Il comitato, per composizione e funzioni, è diverso dal comitato di valutazione precedente alla legge 107. Le funzioni svolte sono tre:

 

1)- Individua i "criteri per la valorizzazione dei docenti" sulla base:

a)- della qualità dell'insegnamento e del contributo al miglioramento dell'istituzione scolastica, nonchè del successo formativo e scolastico degli studenti;

b)- dei risultati ottenuti dal docente o dal gruppo di docenti in relazione al potenziamento delle competenze degli alunni e dell'innovazione didattica e metodologica, nonchè della collaborazione alla ricerca didattica, alla documentazione e alla diffusione di buone pratiche didattiche;

c)- delle responsabilità nel coordinamento organizzativo e didattico e nella formazione del personale.

 

2)- Esprime il proprio parere sul superamento del periodo di formazione e di prova per il personale docente ed educativo (in quel caso non ci sono genitori, studenti e componente esterno, mentre in più c'è il tutor).

 

3)- Valuta il servizio su richiesta dell'interessato: funzione propria anche del vecchio comitato di valutazione, ma di fatto mai svolta.

 

CRITICITÀ: molti gli aspetti critici del Bonus e del Comitato di Valutazione

-il Bonus è un fondo molto limitato: 200 milioni lordi per 8.519 scuole - 18.800 netti a scuola - che non compensano in alcun modo il pesantissimo taglio degli stipendi, bloccati dal 2009 al 2018 (persi 16.000 euro lordi: uno stipendio all'anno) e del Fondo di Istituto ormai ridottissimo e insufficiente per pagare le attività aggiuntive svolte dal personale della scuola;

-sono esclusi dal Bonus i docenti precari e tutti gli ATA: gli incentivi stipendiali riguarderanno solo il personale docente di ruolo e soltanto una piccola parte di esso, visti i fondi molto limitati;

-i fondi del Bonus sono tolti alla contrattazione di isitituto tra RSU e DS, ed elargiti dal Dirigente Scolastico, nonostante siano indicati nella legge come salario accessorio (al pari del FIS): si crea in questo modo un sistema gerarchico tra Dirigenti Scolastici e docenti, che si accentuerà dal prossimo anno con la chiamata diretta dei docenti da parte del DS (con criteri non omogenei ed arbitrari decisi da ogni DS);

- si dividono gli insegnanti tra meritevoli e non meritevoli creando competizione tra di loro e minando il lavoro cooperativo, alla base dell'insegnamento;

- è molto difficile stabilire criteri oggettivi, trasparenti e condivisi per valutare il merito di un insegnante, e quelli previsti dalla Legge 107, con criteri disomogenei scuola per scuola, sono assolutamente sbagliati;

- anche ricorrendo a metodi più efficaci (molto dispendiosi in termini di risorse e personale) si rischierebbe comunque di limitare la libertà di insegnamento;

- è sbagliato e controproducente giudicare l'insegnamento in classe per pagare di più i "docenti meritevoli": sono utili invece forme di autovalutazione tese a migliorare la qualità dell'insegnamento di tutti gli insegnanti.

 

CONTRO-PROPOSTE:per tutte le criticità indicate è opportuno che

- il Bonus sia destinato a finanziare il lavoro svolto in più: in attività di coordinamento, progetti, etc; ovvero le attività finanziate col Fondo di istituto (ora sottofinanziate): le uniche che si prestano ad una valutazione oggettiva;
- i fondi del Bonus siano riportati alla contrattazione tra RSU e DS, in modo da compensare i tagli al Fondo di Istituto (destinato a tutto il personale della scuola) e avere la massima trasparenza sulla loro assegnazione;
- il Comitato di Valutazione si limiti a giudicare l'anno di prova per i neo-immessi in ruolo.  

 

 

ORGANICO POTENZIATO

(dalla nota 30549 del MIUR del 21 settembre 2015)

 

Si tratta del personale docente aggiuntivo ("dell'autonomia") richiesto dalla scuola entro il 15 ottobre 2015 indicando le priorità di intervento nell'ambito di alcuni campi possibili;  per quest'anno non è legato alle indicazioni del PTOF, rinviato a gennaio 2016 e dovrà essere  assegnato alle scuole dal 12 al 20 novembre 2015.

 

Diverse le funzioni previste dalla legge:

 

1)- sarà destinato a progetti di potenziamento attivati dalla scuola su varie discipline;

2)- può essere destinato alle supplenze inferiori a 10 giorni: "il dirigente scolastico può (non "deve") effettuare le sostituzioni dei docenti assenti per  supplenze temporanee fino a dieci giorni con personale dell'organico dell'autonomia" (comma 85); per le sole supplenze brevi è possibile effettuare sostituzioni di docenti assenti con altri docenti di scuole di grado diverso.

 

CRITICITÀ:

Diversi sono i punti  critici: innanzitutto sono esclusi dal potenziamento la scuola dell'infanzia, il personale educativo, il personale ATA (dove le carenze di personale sono molto pesanti); inoltre è prevista l'assegnazione di docenti su gradi di scuola diversi dal proprio.

 

Tra i punti più critici c'è la destinazione del personale dell'organico potenziato alle supplenze brevi (sotto i 10 giorni), che il DS può attuare (anche se non è obbligato dalla legge); aspetto molto negativo per molti aspetti:

 

- è una forma di dequalificazione professionale per i docenti, destinati a fare da "tappabuchi", e non ad insegnare la propria disciplina (ruolo cui potrebbero essere destinati anche i docenti attualmente di ruolo, nei prossimi anni); con conseguente peggioramento della didattica per gli alunni;
- determina l'interruzione dei progetti di potenziamento, svolti a singhiozzo a causa dell'impiego nelle supplenze;
- esclude dall'insegnamento docenti precari provenienti dalle graduatorie, abilitati in quelle classi di concorso. 

CONTRO-PROPOSTE: per evitare le criticità sopra indicate sarebbe opportuno che

- i docenti dell'Organico Potenziato siano destinati solo ai progetti di potenziamento e non alle supplenze brevi fino a 10 giorni;
- sulle supplenze brevi vengano nominati docenti precari della disciplina stessa che assicurino la migliore didattica possibile agli alunni;  il DS può farlo: il comma 333 della legge 190/2014 vieta di conferire le supplenze solo per il primo giorno di assenza (e non per i successivi).

 

PIANO TRIENNALE DELL'OFFERTA FORMATIVA (PTOF)

 

La scadenza per l'AS 2015-16 è slittata al 15 gennaio 2016, senza precludere l'immissione in ruolo dell'organico potenziato (quello della fase C). È importante che il personale della scuola sia a conoscenza delle importanti novità introdotte rispetto al Piano dell'Offerta Formativa (POF) che c'era prima della Legge 107.

 

CONTENUTI: il PTOF, oltre a definire gli aspetti dell'offerta formativa del precedente POF (che era di durata annuale), dovrà stabilire altri aspetti cruciali: il fabbisogno dell'organico dell'autonomia, il fabbisogno di infrastrutture e materiali, il potenziamento per gli alunni, la formazione prevista per docenti e Ata, le garanzie sull'educazione riguardante la parità dei sessi, l'educazione digitale, l'attività di riconoscimento per alunni meritevoli e per alunni stranieri. L'Ufficio Scolastico Regionale verificherà che il piano triennale dell’offerta formativa rispetti il limite dell’organico assegnato a ciascuna istituzione scolastica.

 

RUOLO DEL DS E DEGLI ORGANI COLLEGIALI: mentre nella precedente legislazione (DPR 275/199) era il Consiglio d'Istituto a delineare le linee di indirizzo e di scelte generali del POF su cui il Collegio Docenti elaborava il POF, con la legge 107 il potere e il ruolo del Dirigente Scolastico aumenta fortemente rispetto ai docenti. È infatti il Dirigente scolastico che delinea gli indirizzi per le attività della scuola e le scelte di gestione e di amministrazione su cui il Collegio Docenti elabora il piano, che poi deve essere ratificato dal Consiglio di Istituto.

Inoltre il Dirigente Scolastico può individuare nell’ambito dell’organico dell’autonomia fino al 10% di docenti che lo coadiuvano in attività di supporto organizzativo e didattico dell’istituzione scolastica.

 

BONUS DA 500 EURO

 

MODALITÀ DI EROGAZIONE E DESTINATARI:

per l'AS 2015-2016 è stato erogato senza tassazioni (non costituisce stipendio), nè contributi pensionistici (lo stipendio resta il solito); per i prossimi anni dovrebbe essere attivata la carta elettronica (card).

Verrà erogato a tutti i docenti di ruolo inclusi gli insegnanti della fase C assunti con l'organico potenziato; esclusi invece i precari a tempo determinato e gli ATA.

 

IMPIEGO: può essere utilizzato per spese riguardanti

- iscrizione a corsi di aggiornamento e formazione, svolti da enti accreditati presso il MIUR;
- software e hardware didattici;
- iscrizione a corsi di laurea, di laurea magistrale, specialistica o a ciclo unico, corsi post laurea o master universitari, inerenti al profilo professionale;
- acquisto di libri (anche in formato digitale), pubblicazioni e riviste utili all'aggiornamento professionale;
- rappresentazioni teatrali e cinematografiche;
- ingresso a musei, eventi culturali, mostre o spettacoli dal vivo. 

 

RENDICONTAZIONE: le spese vanno documentate con fattura o scontrino, da presentare entro il 31 agosto 2016. Ancora da definire le modalità tecniche della rendicontazione. Qualora non si rendicontino del tutto le spese effettuate, il bonus per l'anno scolastico 2016-17 verrà decurtato delle spese non rendicontate.

 

CRITICITÀ:

nel 2014 il Governo Renzi aveva stabilito, fino alla fine del 2018, il mantenimento del blocco del contratto e degli stipendi per il pubblico impiego; il blocco, iniziato nel 2009 con Tremonti, è stato dichiarato illegittimo da una sentenza nel giugno 2015: considerando tutti gli anni di blocco dello stipendio, è stata calcolata dal 2009 una perdita di 16.000 euro lordi per ciascun lavoratore (uno stipendio all'anno).

Il Governo Renzi con la legge di stabilità del 2016, obbligato al rinnovo del contratto del Pubblico Impiego dalla sentenza, ha previsto un aumento di 8 euro lordi di stipendio mensile per i dipendenti pubblici. Questo mentre si taglia pesantemente la sanità pubblica, si erogano a pioggia miliardi di euro alle imprese.

In un contesto del genere il bonus di 500 euro si configura come un'operazione simile agli 80 euro pre-elettorali di Renzi: una mancia data ad una parte del personale della scuola fuori dallo stipendio, mentre si negano i dovuti aumenti dello stipendio, tra i più bassi d'Europa anche prima dell'inizio del blocco dei contratti del Pubblico Impiego.

30/10/2015 | Copyleft © Tutto il materiale è liberamente riproducibile ed è richiesta soltanto la menzione della fonte.

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L'Autore

Guido Masotti

La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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