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Contro il riformismo di destra e l’opportunismo di sinistra

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Il riformismo di destra nel continente europeo e americano favorisce l’ascesa dell’estrema destra, mentre l’opportunismo di sinistra, in nome del tanto peggio tanto meglio, non fa nulla per contrastare il ritorno al governo degli eredi del fascismo.

Che fare di contro alla resistibile ascesa dell’estrema destra?

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Davanti alla irreversibile crisi del capitalismo, le forze di estrema destra si uniscono sulla base di anticomunismo e antimarxismo. Le attuali estreme destre nella forma ideologica della rivoluzione reazionaria, trovano spazio in assenza di un credibile progetto di alternativa socialista. In Italia il cosiddetto campo largo resta ingessato tra mancanza di coraggio e piccole ambizioni. Solo un nuovo protagonismo dei subalterni sotto la guida delle proprie avanguardie, la classe operaia e gli studenti, può rappresentare la vera alternativa.

Come far saltare il tappo del campo largo e bloccare la resistibile ascesa dell’estrema destra

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Senza una reale alternativa, a favore delle classi subalterne, la crisi strutturale del sistema non può che riprodurre una sedicente alternativa di estrema destra. Una alternativa reale e progressista, se non vuole ridursi all’ennesima rivoluzione passiva, deve prendere le mosse, innanzitutto, dal protagonismo dei subalterni. Occorre favorire un grande movimento spontaneo che veda ancora una volta una massiccia partecipazione delle giovani generazioni, le meno interessate a difendere lo status quo.

Per una analisi della fase

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Sul piano internazionale cresce la resistenza popolare alle aggressioni imperialiste. D’altra parte aumenta il razzismo, che permette di conservare popolarità alle politiche reazionarie dei paesi imperialisti. In Italia ago della bilancia sono l’estrema destra e gli ultraliberisti a causa della debolezza della sinistra e dei sindacati. Per uscirne in parte ci vorrebbe una convergenza fra liberali di sinistra e sinistra radicale. Una soluzione più radicale potrebbe venire solo da una ripresa dei movimenti.

Le elezioni come mezzo e non come fine

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Se si continua a credere che l’unico modo per liberarci del governo Meloni sia costruire una campo il più largo possibile, si farà inconsapevolmente il gioco dei poteri forti che vogliono un governo di larghe intese e una opposizione dominata dall’estrema destra. Al contrario, bisogna sfruttare la campagna elettorale per cercare di riportare al centro del dibattito i problemi reali delle masse popolari. Solo in questo modo si potranno finalmente separare il centro dalla sinistra rendendoli in grado di tenere testa alla destra.

La complessa costruzione di una soggettività politica

La complessa costruzione di una soggettività politica

Il campo largo è inadeguato a sconfiggere politicamente la destra, bisognerebbe spaccarlo con l’ottica di costruire accordi di desistenza che appaiano credibili alle masse e che, tuttavia, riescano a definire dei risultati concreti per rendere sensato e credibile il voto per le masse popolari