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Bilancio del 2022

Bilancio del

La crisi di #sovrapproduzione viene affrontata dai paesi #imperialisti cercando di scaricare con la guerra e le speculazioni gli effetti negativi della crisi da loro prodotta su paesi più deboli e ceti sociali subalterni.

Scioperi! Proteste!

Scioperi! Proteste!

Una panoramica degli scioperi e delle proteste contro la concreta ipotesi che l’attuale gravissima crisi la facciano pagare ai lavoratori.

Il melonismo prende corpo

Il melonismo prende corpo

Se a questo quadro tendenzialmente catastrofico sommiamo la guerra in Ucraina e le forti scosse di assestamento in direzione di equilibri internazionali sempre più necessari, la crisi globale del capitalismo e la devastazione ambientale galoppante, possiamo ben comprendere come il governo Meloni sia chiamato in questa fase ad accentuare i suoi tratti più repressivi e identitari.

La parabola dell’economia politica – Parte XVI: Schumpeter

La parabola dell’economia politica – Parte XVI: Schumpeter

Per Schumpeter è imprenditore solo colui che innova e il profitto ha la sua fonte nell’innovazione. Anche le crisi vengono spiegate con il presentarsi “a grappoli” delle innovazioni e determinano la “distruzione creativa” che produce lo sviluppo economico.

Inflazione più recessione

Inflazione più recessione

La radice dell’inflazione e della nuova grave recessione che si annuncia sta nelle politiche imperialistiche. Occorre intrecciare le lotte contro l’imperialismo con il conflitto sociale. Per questo serve l’unità dei comunisti.

Contro la guerra dei padroni, ribellarsi è giusto

Contro la guerra dei padroni, ribellarsi è giusto

“Ribellarsi è giusto”, diceva Mao, soprattutto se il nostro popolo non intende essere risucchiato nel vortice globale determinato dall’ineluttabile fine dell’Occidente che ci trascina in un drammatico contesto di aumento della miseria, devastazione ambientale e guerra totale

La parabola dell’economia politica dalla scienza all’ideologia – Parte VI: La metamorfosi della merce e del capitale

La parabola dell’economia politica dalla scienza all’ideologia – Parte VI: La metamorfosi della merce e del capitale

Già la circolazione della merce contiene in sé la possibilità e la forma più astratta della crisi. Da qui la critica alla legge di Say secondo cui ogni offerta crea la propria domanda e quindi le crisi sarebbero impossibili. Il capitale va inteso come denaro, una potenza sociale resa autonoma dalle altre merci, che deve entrare incessantemente in circolazione per autovalorizzarsi.