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Damasco, Idlib, Rojava: la riorganizzazione della Siria secondo Ankara

Damasco, Idlib, Rojava: la riorganizzazione della Siria secondo Ankara

Dopo la caduta di Assad, la Siria è finita sotto il controllo di Al Jolani e delle milizie di HTS, con il sostegno della Turchia. Gli alawiti, perseguitati, hanno chiesto aiuto a Israele, mentre i curdi del Rojava sono stati costretti a un accordo sfavorevole. La regione resta instabile, con nuovi conflitti all’orizzonte.

PKK e Bolscevichi, il 1° di novembre ed il 7 novembre: non sono finite le rivoluzioni

PKK e Bolscevichi, il 1° di novembre ed il 7 novembre: non sono finite le rivoluzioni

Cosa accomuna il PKK ed i bolscevichi? Entrambi i movimenti e partiti traggono i loro insegnamenti dalla scuola marxista-leninista e nonostante il partito curdo si sia spostato nell’ultimo ventennio su posizioni con sfumature più libertarie, con la sua adesione al Confederalismo democratico, le radici nella lotta anti-imperialista e per l’autoaffermazione dei popoli oppressi rimangono immutate. Dal XX° al XXI° secolo: due movimenti che provano come il rovesciamento del potere precostituito sia non solo possibile bensì, talvolta, necessario.

Il sogno reazionario della Grande Turchia

Il sogno reazionario della Grande Turchia

Erdogan utilizza l’ideologia neo-ottomana e il panturanismo per espandersi a spese di Siria, Iraq e dei curdi. Alla lunga Ankara può costituire una minaccia anche per la Russia e la Cina.

La guerra in Siria sta finendo?

La guerra in Siria sta finendo?

Nonostante gli indubbi successi militari del governo siriano la guerra in Siria non sembra finire, lo schiacciamento della resistenza curda ad Afrin potrebbe essere la prima fase di una diretta aggressione delle potenze imperialiste.