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10 febbraio, giorno delle mistificazioni

10 febbraio, giorno delle mistificazioni

Il cosiddetto “giorno del ricordo” occulta sotto un velo di mistificazioni e omissioni le responsabilità reali dei tragici eventi che hanno insanguinato il fronte orientale tra gli anni Venti e l’immediato dopoguerra. Proviamo a ricostruire una contestualizzazione più ampia e più complessa, per una comprensione che vada oltre le sirene della retorica dominante.

Giorno del ricordo: un bilancio

Giorno del ricordo: un bilancio

Il giorno del ricordo istituito nel 2004 per commemorare le sofferenze degli esuli giuliani, istriani, fiumani e dalmati favorisce lo sviluppo di una memoria contraffatta e falsa coscienza.

Il “giorno del ricordo” del 10 febbraio, un tentativo di rovesciare la storia

Il “giorno del ricordo” del 10 febbraio, un tentativo di rovesciare la storia

Il giorno del ricordo delle vittime delle foibe è stato istituito nel 2004 su iniziativa di Alleanza Nazionale, il partito nato dal Movimento Sociale Italiano, erede del fascismo. I morti delle foibe furono italiani in gran parte militari, capi fascisti, funzionari dell’amministrazione occupante in Jugoslavia e collaborazionisti dei nazisti. Un tentativo increscioso di mischiare vittime e aggressori prescindendo dai crimini commessi.