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Il mondo in una strofa. Gramsci, il rap e le culture dei territori

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C’è un aspetto della riflessione di Antonio Gramsci sulla musica che può apparire sorprendentemente attuale: la sua capacità di pensare insieme ciò che è universale e ciò che è particolare, ciò che attraversa i confini e ciò che nasce dentro un territorio preciso. Non si tratta, per Gramsci, di scegliere tra cultura nazionale e cultura internazionale. Una forma artistica può diventare universale proprio perché riesce a tradursi in esperienze storiche e culturali differenti. È una prospettiva che può essere utile per guardare a una delle forme musicali più globali del nostro tempo: l’hip hop. E, in particolare, al rap italiano e a quello romano.

L’essenza della crisi

L’essenza della crisi

“La crisi consiste appunto nel fatto che il vecchio muore e il nuovo non può nascere: in questo interregno si verificano i fenomeni morbosi più svariati” (Gramsci)

Per un superamento dialettico di Togliatti

Per un superamento dialettico di Togliatti

Contro la demonizzazione e l’agiografia cerchiamo di riprendere quanto c’è di valido sia dal punto di vista che teorico che politico da Togliatti, dandone un giudizio storico equilibrato.

Berlinguer fra grandi e piccole ambizioni

Berlinguer fra grandi e piccole ambizioni

Per un bilancio storico critico, ma dialettico, del Pci berlingueriano a oltre mezzo secolo dal sostanzialmente nefasto compromesso storico, che va compreso e non giustificato, ma neanche astrattamente demonizzato. Dal momento che, per quanto possiamo non riconoscersi in esso, fa comunque parte dell’album di famiglia del movimento al comunismo italiano.

Comunismo e rivoluzione

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Presentazione con l’autore del libro “Comunismo e rivoluzione nell’Italia del novecento”.