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Da un secolo di guerre (1559-1648) comincia ad affermarsi la rivoluzione passiva borghese

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Versione scritta della relazione introduttiva al secondo incontro del corso di storia e filosofia: “Controstoria del secolo di ferro (1559-1650). Fra crisi e rivoluzioni: dalla rivoluzione scientifica alla Rivoluzione inglese” che si terrà, per l’Università popolare Antonio Gramsci, il 9 settembre alle ore 18,00 in videoconferenza su google meet https://meet.google.com/xsg-rmee-wjn. In differita sul canale youtube dell’Unigramsci https://www.youtube.com/c/Universit%C3%A0Gramsc.

Le ragioni della controstoria

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Un secolo di transizione dal feudalesimo alla società capitalista. Grandezza e miseria delle rivoluzioni borghesi: la rivoluzione scientifica etecnologica, la rivoluzione delle Province unite, la rivoluzione commerciale, le rivoluzioni filosofica, politica e giuridica moderne, la Rivoluzione inglese.

Cuba non è una minaccia. Cuba chiama, l’Italia risponde!

Cuba non è una minaccia. Cuba chiama, l'Italia risponde!

Migliaia di manifestanti scesi in piazza a Roma l’11 aprile in supporto a Cuba, che vive una situazione drammatica. Gli Stati Uniti stanno procedendo unilateralmente a bloccare e sequestrare petroliere e navi che trasportano petrolio dirette verso l’isola.

Berlinguer fra grandi e piccole ambizioni

Berlinguer fra grandi e piccole ambizioni

Per un bilancio storico critico, ma dialettico, del Pci berlingueriano a oltre mezzo secolo dal sostanzialmente nefasto compromesso storico, che va compreso e non giustificato, ma neanche astrattamente demonizzato. Dal momento che, per quanto possiamo non riconoscersi in esso, fa comunque parte dell’album di famiglia del movimento al comunismo italiano.

Per una sinistra mondiale antimperialista

Per una sinistra mondiale antimperialista

Un documento dei compagni Alan Freeman e Radhika Desai per il Valdai Club sull’imperialismo che auspica un riposizionamento della sinistra occidentale in senso antimperialista e internazionalista.

La situazione è eccellente

La situazione è eccellente

La profonda crisi globale e le contraddizioni che stanno esplodendo inesorabilmente, oltre a grandi pericoli portano grandi possibilità di cambiamento. I comunisti hanno il compito, alla luce di un’analisi seria e non condizionata dalla propaganda mainstream, di individuare una strategia di azione e di portarla avanti concretamente dove possono incidere sui processi reali di cambiamento.