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L’accordo Cina Russia per l’energia

L’accordo Cina Russia per l’energia

Per capire da dove prende le mosse lo storico accordo del maggio 2015 tra Cina e Russia per la fornitura di gas, bisogna muoversi tra i dati relativi all’ultimo decennio , periodo in cui il Regno di Mezzo cominciò a rivedere le sue politiche energetiche anche alla luce di problemi ambientali e di salute sociale, e mise le basi per il futuro accordo venuto a conclusione il mese scorso. 

Macedonia & Balcani non solo tensioni albanesi

Macedonia & Balcani non solo tensioni albanesi

Come mai questa improvvisa esplosione non preannunciata e che spinge persino gli albanesi a fuggire in Serbia per paura di possibili ritorsioni? Il vero motivo sembra il petrolio dalla Russia fuori dal controllo Usa con un nuovo gasdotto che coinvolge Serbia, Macedonia e Grecia.

L’espansione a est della Nato a spese della memoria storica

L’espansione a est della Nato a spese della memoria storica

Appena settanta anni fa la bandiera rossa con la falce e martello sventolava sul Reichstag, facendola finita con la più violenta forma di dominio di classe generata dal capitalismo: il nazi-fascismo causa diretta della guerra e della morte di 70 milioni di esseri umani.

Donbass chiama, Italia risponde

Donbass chiama, Italia risponde

“Nella settimana trascorsa nel Donbass abbiamo vissuto in un clima di fratellanza e solidarietà, sia tra i compagni che hanno partecipato alla carovana, sia con i miliziani che ci hanno ospitato …”. Intervista a Leonardo Cribio, della Carovana Antifascista.

Comunisti e sinistra. Per un movimento contro la guerra

Comunisti e sinistra. Per un movimento contro la guerra

 

I venti di guerra che nel corso delle settimane scorse avevano preso a soffiare impetuosi sulle nostre teste si sono apparentemente attenuati. La brace continua ad ardere sul fondo dei due più pericolosi focolai, ma l’incendio non è divampato. Sul fronte continentale c’è una fragile tregua, concordata con Putin nel summit di Minsk da Merkel e Hollande, in assenza di Obama

Come cambia la geografia delle basi USA in Europa

Come cambia la geografia delle basi USA in Europa

 

Il programma prevede la chiusura di una quindicina tra basi e installazioni Usa in Belgio, Germania, Gran Bretagna, Italia, Olanda e Portogallo, una modestissima riduzione del personale di stanza nel continente di 1.200 unità e il ridislocamento di altri 6.000 militari principalmente in Est Europa. Dalle basi statunitensi saranno licenziati 1.100 dipendenti civili e l’European Consolidation Initiative consentirà a Washington, stime alla mano, un risparmio di 500 milioni di dollari l’anno.