La politica criminale degli Stati Uniti (anche) contro l’isola caraibica sta lasciando senza elettricità uno Stato sovrano. Lasciare un Paese senza elettricità significa volontariamente mettere in ginocchio gli ospedali, che non possono far funzionare le macchine salvavita per i pazienti. Significa cibo che marcisce, fabbriche ferme e una paralisi generale della vita quotidiana. Significa, in altri termini, volontariamente seviziare la popolazione inerme e innocente di Cuba, in particolar modo i soggetti maggiormente vulnerabili.
Solo grazie all’aiuto di alcuni Paesi, in particolare Messico e Russia, che inviano petroliere spesso scortate, Cuba riesce ad avere elettricità per poche ore al giorno. In passato era il Venezuela a sostenere l’isola, ma dopo gli eventi politici di inizio anno, col sequestro statunitense del presidente Maduro, le minacce di intervento militare e il blocco delle forniture, anche questo supporto è venuto meno. Cuba non è una minaccia per nessun popolo della Terra. Al contrario, si possono elencare migliaia di iniziative di solidarietà che ha portato e continua a portare nel mondo, a partire dall’Italia. Durante la pandemia di Covid-19, Cuba ha inviato medici in aiuto al popolo italiano. Ancora oggi, in Calabria, di fronte alla carenza di personale sanitario, operano medici cubani. L’isola è inoltre conosciuta per il grande sforzo compiuto per eliminare l’analfabetismo e per lo sviluppo di vaccini contro il Covid. Non possiamo permettere che governanti arroganti decidano della vita di un popolo, limitando la sua possibilità di negoziare, importare ed esportare beni essenziali.
Non possiamo permettere più questo ed altri soprusi, gravissimi, che negli ultimi anni vediamo consumarsi di fronte ai nostri occhi nella complicità o nel colpevole silenzio di chi ci governa in Italia e in Europa e di chi impone con la forza a livello globale la propria supremazia, come fanno Stati Uniti e Israele contro il popolo palestinese, quello venezuelano, quello iraninao e quello cubano.
Il popolo italiano ha dimostrato ancora una volta che sa benissimo da che parte stare.