Recensioni

Un classico esempio di prodotto divertente e progressista dell’industria culturale.

Se perdessi la fiducia nel Potere Giudiziario, dovrei smettere di essere un politico e dire che le cose in questo Paese si possono risolvere solo con una rivoluzione.

Un bel film che realisticamente denuncia tutta la spietatezza del grande capitalista e che al contempo è un tipico prodotto dell’industria culturale.
Un ottimo prodotto dell’industria culturale, che consente di svelarne esemplarmente la grandezza e i limiti.

Una storia che racconta la storia, ma anche il mondo attuale.

Brevi recensioni dei film: Tuo, Simon, Tito e gli alieni, Thelma e Unsane alla ricerca di un filo unitario.
La cronaca dell'incompiuta rivoluzione catalana per l'indipendenza dalla Spagna monarchica in crisi.
Come stravolgere il classico thriller politico di denuncia, sino a farne uno strumento di apologia indiretta della forma più aggressiva di imperialismo.
La tragica lotta di una grandissima poetessa contro la società puritana e la schiavitù domestica.
Una significativa ed emozionante rappresentazione della miserevole condizione con cui è costretto a convivere il popolo palestinese.
A pochi appassionati un giro tra libri esposti e incontri con gli autori. Per tanti una web-tv e YouTube.
La tragica storia di una temeraria redazione che ha preteso di invertire il corso del mondo con un’impresa editoriale.
Atto di Difesa - Nelson Mandela e il Processo Rivonia, una pellicola controcorrente.
Un cavaliere della virtù, nella sua lotta contro la giustizia classista borghese, si scontra con il corso del mondo.
Il naufragio della comunità è certamente dovuto all’affermarsi di uno sfrenato individualismo che ha sostanzialmente condotto la nostra vita a mero affare privato.
Nessuno vive sereno senza libertà e sicurezza, ma viverle contemporaneamente, secondo Bauman, è impossibile.
Leggere è conoscere, ogni libro lascia qualcosa nella mente e nel cuore.
Tra le borgate, sorge un prato. Campo di battaglia di contese “tribali”, diviene luogo di nascita di una coscienza collettiva, tra ragazzi destinati a consumare la loro vita, per perpetuare quella di un sistema basato sullo sfruttamento.
Nel libro di Cesaratto si denuncia la politica di dumping sociale e di mercantilismo della Germania, ma manca la critica del capitalismo.

L’ultimo libro di Geraldina Colotti ci parla di quelle riforme che solo una rivoluzione può davvero attuare e difendere.

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La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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