L’armonia prestabilita del 3 luglio

Il protocollo di intesa neocorporativa: il triangolo infernale da cui non si “salverà” il lavoro.
La crisi dell’Euro secondo Stiglitz

Recensione del saggio intitolato: “L’Euro. Come una valuta comune minaccia il futuro dell’Europa” L’economista del premio nobel americano Joseph Stiglitz.
Battaglie perdute: il caso delle 35 ore

Un invito al segretario Paolo Ferrero a ragionare usando le categorie del materialismo storico
I perché della crisi italiana e mondiale

Il nuovo libro di Domenico Moro “Globalizzazione e decadenza industriale. L’Italia tra delocalizzazioni, crisi secolare e euro”.
I flussi mondiali di investimenti: un’istantanea del capitalismo contemporaneo

I dati del Rapporto annuale dell’UNCTAD sui flussi di investimenti diretti esteri ci forniscono un quadro che conferma le attuali dinamiche dei sistema capitalistico, nella sua fase di globalizzazione.
Gli illusionisti della ripresa

Con il ritorno della primavera, politici e giornalisti annunciano che finalmente siamo “in ripresa”. Renzi già a metà marzo ci dava nientepopòdimenoche “fuori dalla crisi economica”.Così lorsignori e i relativi pennivendoli chiamano lo 0,6% di crescita del Pil …
La crisi, questa sconosciuta – Parte VI

Parte VI. Escursione a tappe tra le lacune dell’economia politica. Neoliberisti. b) La teoria
La crisi, questa sconosciuta – Parte V

Per alcuni decenni del secondo dopoguerra, la teoria e le politiche keynesiane avevano conquistato una certa egemonia in ambito accademico e politico. Tuttavia l’accumulazione di capitale e l’avanzata della classe lavoratrice degli anni 60 e 70 del secolo scorso avevano determinato una caduta del saggio del profitto. L’imperativo perciò divenne restaurare il dominio del capitale e ripristinarne la profittabilità.
La crisi, questa sconosciuta – parte II

L’attacco più radicale e coerente ai negazionisti proviene da Marx il quale ha dimostrato sia la possibilità della crisi, confutando la legge degli sbocchi, sia le cause che rendono concreta ed effettuale questa astratta possibilità.
La crisi, questa sconosciuta

Escursione a tappe tra le lacune dell’economia politica. Prima parte, i negazionisti: questa crisi mondiale del capitalismo non ci sarebbe dovuta essere.