Keynes: rivoluzionario o reazionario? – Prima parte: l’economia

Durante la Grande Depressione degli anni ’30 Keynes fece a meno delle soluzioni monetariste alle crisi e optò per uno stimolo fiscale, proponendo persino la “socializzazione degli investimenti”, una politica molto più radicale rispetto alla produzione di più i soldi.
Corso di Storia – decima lezione

La grande crisi economica del 1929
Il disagio dei marxisti: la crisi, la finanza e la caduta del saggio del profitto

Alcune affermazioni sulla crisi che trovano riscontro nella realtà ma possono rendere infelici gli economisti borghesi, ma anche molti marxisti
Economia geopolitica: la disciplina del multipolarismo – Parte IV

I capitalisti occidentali hanno scelto il modello liberista e la finanziarizzazione per sostenere i profitti, ma dietro all’esempio della Cina avanza un modello socialmente più sostenibile.
Una svolta a destra che può favorire una rinascita della sinistra

La crisi spinge la classe dominante a un’ulteriore svolta antidemocratica, aprendo una prateria alla destra radicale ma, potenzialmente, anche a una sinistra realmente di classe.
Loro 1

La storia di Berlusconi raccontata da Sorrentino dal punto di vista del cameriere.
Sinn Fein: finisce l’era di Gerry Adams

In mezzo alle turbolenze politiche, il Sinn Fein cambia leader e punta al governo.
Miserabile accumulazione: Salari, produttività e impoverimento relativo dei lavoratori

Nella misura in cui il capitale si accumula, la situazione del lavoratore, qualunque sia la sua retribuzione, alta o bassa, deve peggiorare.
Un paese senza futuro?

La netta affermazione del No fra i lavoratori dell’Alitalia mostra che siamo necessariamente un paese senza futuro solo se accettiamo il pensiero dominante neoliberista.
In fondo al tunnel della crisi

Le politiche volte a salvaguardare gli attuali rapporti di produzione impediscono lo sviluppo delle forze produttive e cancellano la sovranità popolare.