La Città futura, un patto di progresso

Lettera agli abbonati.


La Città futura, un patto di progresso Credits: Immagine di Selena Di Francescantonio

Si chiude un anno denso di vicende sulle quali è stato obbligatorio discutere e intervenire. Con l’avvio del nuovo anno la revisione dei programmi invita a impostarli con distensione e rigore. Perdura la crisi, ma i giornali devono proporre ai lettori abbonamenti e iniziative promozionali: l’obiettivo è sempre il tentativo di incrementare il numero di lettori e di non perderne.

LA CITTÀ FUTURA è un settimanale comunista. Il collettivo redazionale – l’intellettuale collettivo – è sempre convinto che pubblicare settimana dopo settimana uno strumento di testimonianza di accurate opzioni, che aprano dibattito e contribuiscano al dialogo, sia un patto di progresso con i lettori.

L’attento impegno ad approfondire gli argomenti trattati richiede tanto studio per renderli leggibili da un’ampia platea: semplicità e chiarezza guidano la linea editoriale, anche se è necessario che il lettore familiarizzi con concetti di non facile e immediata assimilazione. Per questo sono aperti spazi di discussione dove tutti possono intervenire esprimendo eventuali dubbi e richieste di chiarimento.

La Città futura vive del sostegno del suo collettivo politico, della sua cooperativa editrice, della sua redazione e dei suoi collaboratori, ma non è sufficiente: è indispensabile che i lettori scelgano di contribuire alla pubblicazione del settimanale tramite l’abbonamento.

Credere nel patto di progresso politico e sociale che proponiamo, la costante lotta per cambiare la società affinché capitalismo e barbarie siano sconfitti dalla pratica delle idee alle quali facciamo riferimento, richiede un sostegno economico che domandiamo ai nostri lettori con la tenerezza e la schiettezza che da sempre caratterizza i comunisti. Lettori che da quando abbiamo iniziato questa avventura a cui siamo davvero tutti noi del collettivo redazionale molto legati sono cresciuti in quantità e qualità.

Coloro che lottano per una nuova società, fondata su precisi valori come l’uguaglianza e la libertà, cercano la pace, non la tranquillità. Sappiamo che in Italia, in Europa, nel mondo non potrà esserci pace finché le regole vengono dettate dal capitalismo generante imperialismo, neocolonialismo, muri ed esclusioni. Sappiamo da che parte della barricata schierarci: diventare sempre più numerosi nella lotta è l’auspicio del patto di progresso del settimanale LA CITTÀ FUTURA.

Perciò vi invitiamo a sottoscrivere l’abbonamento 2019 versando una quota di 50 € (10 € per gli studenti e i disoccupati) al conto corrente intestato a LA CITTÀ FUTURA SOCIETÀ COOPERATIVA


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Nel mondo degli abbonati c’è chi lo è semplicemente perché crede nell’utilità di questo strumento. Può esserci anche chi decide di abbonarsi per avere qualcosa in più. A questi diamo la possibilità si accedere all'area riservata del sito del giornale e ottenere sconti sui cataloghi della casa editrice NOVA DELPHI LIBRI.

Da parte nostra ribadiamo il costante impegno per far crescere LA CITTÀ FUTURA convinti che questo strumento possa contribuire al rinnovamento della società e della politica, grazie anche al vostro sostegno.

Al lavoro e alla lotta!

08/12/2018 | Copyleft © Tutto il materiale è liberamente riproducibile ed è richiesta soltanto la menzione della fonte.
Credits: Immagine di Selena Di Francescantonio

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L'Autore

Redazione

La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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