Unigramsci

Gramsci

Il giovane Gramsci: dalla scoperta della politica alla Rivoluzione contro Il Capitale.
Dal confronto-scontro sull’eredità leniniana al marxismo del “Terzo mondo”.
La religione come strumento di lotta per conquistare l’egemonia.
Dal dibattito sulla Rivoluzione d’ottobre al confronto su democrazia e dittatura del proletariato.
Il dibattito sull’imperialismo, la critica al marxismo della II Internazionale e le ragioni della Rivoluzione.
Da Materialismo ed empiriocriticismo a L’Imperialismo fase suprema del capitalismo.

Lenin

Il marxismo rivoluzionario di Lenin: dagli anni giovanili alla critica all’estremismo.
Le origini del marxismo francese, del sindacalismo rivoluzionario e del marxismo russo.
Storia del marxismo filosofico italiano: da Antonio Labriola a Rodolfo Mondolfo.
Le origini del marxismo italiano: Antonio Labriola e l’autonomia filosofica e politica del marxismo.
Dal marxismo rivoluzionario di Rosa Luxemburg alla via riformista attraverso le lotte sociali dell’austro-marxismo.
La fine dell’unità ideologica della II Internazionale: la contrapposizione fra riformisti e rivoluzionari.
Dalla contraddizione fra massimalismo teorico e riformismo pratico sorge il revisionismo.
Dalla teoria marxista dello Stato di Engels al marxismo della seconda Internazionale.
Kant vuole preservare nel processo conoscitivo la presenza di qualche elemento a priori che sia garante dell’universalità e della necessità dei giudizi d’esperienza caratteristici della Fisica moderna.
Dalle delucidazioni sul rapporto struttura-sovrastruttura alla dialettica della natura.
Prosegue, a partire dall’Anti-Dühring, la disamina del contributo dato da Engels alla filosofia marxista.
Dopo una lunga pausa, riprendiamo la pubblicazione delle lezioni di filosofia marxista tenute all’Università Popolare Antonio Gramsci.
Le origini della dialettica hegeliana, e quindi del materialismo storico, sono nel confronto-scontro con il criticismo kantiano. In particolare è affrontata la differenza tra i diversi tipi di giudizi conoscitivi.
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La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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