Netanyahu a Firenze o dell'informazione all'epoca di Renzi
di Jolly RogerLa guerra imperialista in Ucraina: la strategia della tensione verso la Russia e l’Ucraina
di Alessandro PascaleLa dirigenza del terzo millennio (seconda parte di due)
di Renata PuleoLa cultura fa paura: per i cento anni di Orson Welles (seconda parte di tre)
di Renato Caputo e Holly GolightlyRipercorrere la vita e le opere del grande cineasta americano offre lo spunto per riflettere sulla mancanza di libertà di espressione negli Stati Uniti. La più famosa liberaldemocrazia – da sempre in lotta, a suo dire, contro i totalitarismi – si rivela un regime da caccia alla streghe che colpisce in particolar modo i grandi intellettuali democratici come Orson Welles.
Una testimonianza sulla figura di Stefano Garroni
di Ermanno SemprebeneIl rigassificatore offshore di Livorno-Pisa, un'inchiesta de La Città Futura
di Beatrice BardelliLa storia del rigassificatore offshore di Livorno-Pisa è una tipica storia italiana. Dove gli interessi di un privato sembrano essere stati agevolati con norme e leggi ad hoc, a scapito della sicurezza e della salute dei cittadini, della tutela dei loro interessi economici ed a scapito della difesa dell’ambiente. E dove la parola “politica” mostra il suo volto peggiore.
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La cultura fa paura: per i cento anni di Orson Welles (prima parte)
di Renato Caputo e Holly GolightlyCome in tutte le società finora esistite anche nella capitalistica, a un certo grado del suo sviluppo, i rapporti di proprietà entrano in contraddizione con le forze produttive. Ciò vale dal punto di vista strutturale e, di conseguenza, dal punto di vista sovrastrutturale. In altri termini a essere ostacolato non è solo lo sviluppo della produzione materiale, ma anche culturale. Un esemplare controprova di ciò è la parabola di quello che è stato uno dei più eccelsi artisti del cinema e, più in generale, dello spettacolo: Orson Welles.
Le rassicurazioni e i dati diffusi un po’ a caso dal governo non arrestano la crescita della disoccupazione in Italia. L’ultimo rilevamento Istat, diffuso alla fine di luglio sottolinea che a giugno gli occupati sono diminuiti di 22 mila unità rispetto al mese precedente; rispetto a giugno 2014, l'occupazione è risultata essere in calo di ben 40 mila unità.