Il ponte tra Russia e Crimea

Il ponte di Kerch, lungo 19 chilometri, che unisce la Crimea e la Russia, è realtà.


Il ponte tra Russia e Crimea

Mosca. Il presidente russo Vladimir Putin, impegnato a seguire e controllare le partite del Campionato del Mondo di calcio, ha inaugurato con grande enfasi alla guida di un camion della casa automobilistica russa "Kamaz" il troncone per il traffico veicolare del ponte di Kerch, terminato con sei mesi di anticipo rispetto alla tabella di marcia.

Un’opera architettonica importante perché unisce la Russia alla Crimea. Kiev e l'Unione Europea non hanno gradito, apertamente contrari anche al significato sotteso al ponte. La Crimea, adesso che il ponte è aperto al pubblico, è infatti collegata direttamente alla Russia, dopo quattro anni e due mesi dalla contestata riunificazione.

Per questo Kiev non ha gradito. Il ministero degli Esteri ha definito “illegale” la costruzione del ponte ed è tornato ad accusare Mosca di avere occupato la penisola, ritenuta a tutti gli effetti parte integrante del territorio ucraino.

Qualcuno alla Rada si è spinto oltre minacciando di distruggere il ponte. La Russia per evitare provocazioni durante i mondiali ha inviato fuori dai porti gran parte della flotta e ha sottoposto il ponte alla vigilanza di una pattuglia di droni sottomarini.

L'Unione Europea, tramite la rappresentante per la politica estera, Federica Mogherini, ha appoggiato l’Ucraina e accusato la Russia “dell'ennesima violazione dell'integrità territoriale dell'Ucraina”.

Dal Cremlino si parla della “realizzazione di un sogno", per Putin si tratta della realizzazione di "un miracolo", che la Russia inseguiva "fin dall'epoca zarista", poi periodicamente riaffiorato in tutte le fasi della storia del Paese: negli anni '30 a trazione staliniana, negli anni '60 con il successo spaziale di Yuri Gagarin.

Non a caso Putin, salendo a bordo del Kamaz, ha utilizzato l'espressione del primo cosmonauta del genere umano, quel “poekhali!" (pronti via!) che pronunciò Gagarin prima di volare nello spazio a bordo della Vostok.

Un ponte molto costoso: per raggiungere questo risultato Mosca ha sborsato 3,7 miliardi di dollari d'investimento, con soluzioni ingegneristiche all'avanguardia per contrastare le potenti correnti dello stretto e il fondale melmoso. "Tutta tecnologia russa", ha rimarcato Putin.

23/06/2018 | Copyleft © Tutto il materiale è liberamente riproducibile ed è richiesta soltanto la menzione della fonte.

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L'Autore

Guido Capizzi

La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

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