Esteri

Guerra della Nato alla Russia per interposta Ucraina, genocidio in Palestina, elezioni in Europa: l’ epoca dell’imperialismo euro-atlantico sta per conoscere il proprio tramonto.

Le elezioni locali in Cambogia del 26 maggio hanno visto il Partito Popolare Cambogiano, guidato dal primo ministro Hun Manet e da suo padre Hun Sen, ottenere un nuovo plebiscito in tutto il Paese.

Andiamo ad analizzare con Bassam Saleh, giornalista italo-palestinese le utlime notizie da Gaza e dal Medio Oriente.

La riunione informale a Praga dei ministri degli Esteri sulla proposta di Stoltenberg di togliere le restrizioni all’uso delle armi date a Kiev è un passo verso l’escalation del conflitto. Contrari Italia, Spagna e Belgio; mentre la Russia dichiara che agirà in modo deciso e proporzionato.

Tempi duri per gli Stati Uniti d’America. Oggi più che mai la decadenza conclamata dell’Occidente dopo oltre cinque secoli di storia fatta di colonialismo, guerre e soprusi, minaccia di coinvolgere nella sua rovinosa caduta l’umanità nel suo complesso.

Il Laos, pesantemente bombardato durante la guerra del Vietnam, vive ancora oggi la minaccia quotidiana degli ordigni inesplosi, pesante eredità della guerra imperialista e grave ostacolo allo sviluppo socio-economico del Paese.

L’intervento di Giorgia Meloni al convegno di Vox a Madrid pone un interrogativo: cosa vuole fare in Europa? Dal suo intervento non si comprende bene, non essendo chiaro il suo programma. Quello che è chiaro è l’obiettivo di andare al governo della Ue, praticando politiche pro Nato.

Le relazioni tra Cina e Vietnam hanno radici profonde, segnate da conflitti storici e cooperazione. Oggi i due Paesi affrontano tensioni nel Mar Cinese Meridionale, ma cercano di superarle attraverso il dialogo e la promozione della cooperazione economica e diplomatica.

La storica decisione della Corte dell’Aja di accusare la leadership israeliana è un risultato importante delle mobilitazioni popolari a favore dei palestinesi, ma evidenzia anche una certa insoddisfazione dell’amministrazione Biden verso le operazioni militari israeliane.

Il 22 maggio, l'Assemblea Nazionale ha eletto il Ministro della Pubblica Sicurezza Tô Lâm come nuovo Presidente della Repubblica Socialista del Vietnam, in seguito alle dimissioni di Võ Văn Thưởng.

La causa degli abitanti di Gaza, dei contadini palestinesi della Cisgiordania è divenuta la causa di chi si batte per una società più giusta in Italia, negli Stati Uniti, in Germania, in Francia e in tutto il mondo.

Con Luca, che ha vissuto gli ultimi due anni in Germania militando nella Kommunistische Organisation, cerchiamo di ricostruire le apparenti contraddizioni della politica estera tedesca e le difficoltà che vivono i diversi settori della sinistra in Germania.

Le religioni in Vietnam, ricche di tradizioni millenarie e influenze culturali, rappresentano un intreccio di credenze che include le grandi religioni mondiali e molti culti locali. La coesistenza pacifica e il rispetto reciproco contribuiscono alla vitalità vietnamita, grazie alle garanzie costituzionali promosse dallo Stato

Con il giornalista di politica internazionale Alberto Fazolo,  si riflette su come evolverà la tragedia in Medio oriente e la guerra della Nato alla Russia per interposta Ucraina.

Numerosi leader politici vietnamiti sono stati costretti a rassegnare le proprie dimissioni negli ultimi anni, cadendo nella rete della lotta alla corruzione vigorosamente lanciata dal segretario generale Nguyễn Phú Trọng.

Giulio Chinappi intervistato da Alessandra Ciattini chiarisce la dinamica delle relazioni tra Russia e Cina.

Con Sergio Eboma militante di Free Africa e Apareco e con Nicoletta Fagiolo documentarista ricostruiamo le dinamiche storiche e attuali dell'assalto imperialista e neocoloniale alle ricchezze di Congo e, più in generale, dell'Africa centrale.

Durante la visita ufficiale del Ministro degli Esteri brasiliano Mauro Vieira in Vietnam per i 35 anni delle relazioni diplomatiche bilaterali, è stato rafforzato il partenariato tra i due Paesi, con l'obiettivo di capitalizzare sulle opportunità e intensificare la cooperazione economica e commerciale.

 Con la risposta iraniana alla provocazione israeliana cresce la possibilità di estensione del conflitto in Medio Oriente, tanto più che Netanyahu potrebbe essere tentato di alleviare la crisi del proprio governo con una guerra all’Iran.

Con il membro del gruppo Internazionale di Rifondazione comunista, che segue in particolare l'America del sud, anche perché rifugiato politico argentino, analizziamo i motivi che hanno prodotto un governo così spaventosamente classista e liberista. Analizziamo inoltre le contraddizioni e le potenzialità della sinistra argentina.

Con un aumento del PIL nel primo trimestre del 5,66%, accompagnato da una produzione industriale prospera e flussi record di investimenti esteri diretti, il Vietnam sembra ben posizionato per raggiungere gli obiettivi di crescita stabiliti dal governo.

La sconfitta momentanea della Nato in Ucraina è la conseguenza della follia ideologica di usare un intero popolo come strumento per una guerra imperialista contro la Russia. Cosa faranno gli Stati Europei?

Il Ministro degli Esteri del Vietnam Bùi Thanh Sơn e il suo omologo cinese Wang Yi si sono incontrati nella provincia del Guangxi, promuovendo il rafforzamento dei legami bilaterali e discutendo questioni di cooperazione strategica ed economica

Solo il razzismo può giustificare le spaventose malefatte dell’imperialismo, per cui uno stesso crimine viene presentato come assolutamente imperdonabile se è compiuto da chi, di fatto, si contrappone alla illimitata volontà di potenza imperialista, mentre diviene un effetto collaterale se è perpetuato nel nome di quest’ultima.

Il 22 marzo è stato celebrato il 69º anniversario della fondazione del Partito Rivoluzionario del Popolo Lao, un'istituzione chiave nella storia politica del Paese, che ha guidato il Laos verso lo sviluppo sociale ed economico.

Con uno dei più significativi giornalisti indaghiamo gli ultimi tragici eventi in Palestina con il bombardamento del consolato iraniano a Damasco e l'attento terroristico in Russia.

Con Marcos Del Roio, professore di Scienze politiche all’università di San Paolo facciamo un bilancio, in una prospettiva marxista, del Brasile a sessant'anni dal primo golpe.

La narrazione ideologica giornalistica racconta la guerra russo-ucraina come una pericolosa contesa fra Stati. Così si nasconde il fatto che essa rappresenta proprio il necessario scontro fra potenze imperialiste che secondo Lenin si verifica nella fase di esasperazione del sistema capitalistico. In Italia, l’appoggio alle istanze belliciste è in caduta; sarà necessario far leva su questo sentire per diffondere l’ideale socialista.

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La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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