Uniamo le lotte!

Una giornata particolare contro le politiche di austerità, i licenziamenti e lo scippo dei diritti dei lavoratori. Uniamo le lotte! Appuntamento sabato 27 maggio a Roma.


Uniamo le lotte!

Una giornata particolare. Così deve essere, al corteo non si può mancare!

Partendo dal NO di Alitalia che ha deciso di non voler più subire il progressivo disfacimento dell'azienda, che ribadisce che non si può tagliare il lavoro ed il salario per una salvezza fasulla della stessa, scendiamo in piazza il 27 Maggio per gridare a gran voce che le politiche del lavoro adottate dal governo non ci piacciono.

Insieme ai lavoratori Alitalia, sfileranno gli ex lavoratori Almaviva, l'USB, la CUB, i COBAS, i lavoratori del teatro dell'Opera, i lavoratori autoconvocati della Scuola, CLAT Tim, i lavoratori di Sky, i lavoratori di Aci informatica (che rischiano il posto di lavoro per un decreto che vorrebbe la privatizzazione del PRA), la lotta per la casa con i movimenti per il diritto all'abitare.

Tutte le realtà autorganizzate hanno deciso che è arrivato il momento di unirsi e sfilare insieme per dire che la classe operaia, in barba alla classe dominante che ci vuole annientati, c'è ed è viva e vegeta.

E vuole ribadire il totale fallimento del Jobs act che ha prodotto, volutamente, solo lavoro precario e non tutelato, ha cercato di indebolire tutti i lavoratori che sempre di più sono messi di fronte al ricatto infame di lavoro sottopagato e non tutelato o licenziamento, una pistola carica usata per eliminare i contratti tutelati dall'art.18 come accaduto per la vertenza Sky! L'Italia oggi è diventata una repubblica che affonda il lavoro e non certo su esso fondata.

Non ce la faranno però ad indebolirci per questo è importante unirsi ed essere il 27 protagonisti di "una giornata particolare"

Coordinamento Lotte Unite

sabato 27 maggio – ore 16.00 – partenza dal Colosseo, lato Arco di Travertino

27/05/2017 | Copyleft © Tutto il materiale è liberamente riproducibile ed è richiesta soltanto la menzione della fonte.

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La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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