“Pensieri e memorie di una kalimera”, con la Grecia nel cuore
di Alba VastanoL’esperienza vissuta ad Atene da una compagna, in occasione delle elezioni e della vittoria di Tsipras.Una giornata in visita ai centri di assistenza promossi da Syiriza. La dignità del ceto medio piombato nel clochardismo. La cordialità e l’entusiasmo dei Greci il giorno della vittoria. Quel “Bella ciao” cantato insieme. In Italia la sinistra non decolla. Perché?
Contratti a termine senza causale: anche l'Europa è contro il Jobs Act
di Pietro AntonuccioLa recente decisione della Corte di Giustizia Europea che ha dichiarato illegittimo il lavoro precario nella scuola pubblica italiana riafferma i principi delle direttive europee sui contratti di lavoro a termine. Nemmeno l’Europa dei poteri finanziari ritiene ammissibile un ricorso generalizzato ai contratti a termine senza collegamento a specifiche ragioni oggettive che impediscono l’impiego a tempo indeterminato. La decisione è quindi anche un pesante atto di accusa per il Decreto Poletti che consente i contratti a termine “acausali”.
Mentre ancora imperversa la baraonda di “Mafia Capitale” e dell’inchiesta “Mondo di mezzo” e, in quest’ambito, nonostante gli avvertimenti dell’Autorità Anticorruzione sulle pericolosità connaturate alle privatizzazioni, dalla Giunta di Ignazio Marino v’è tutta l’intenzione di proseguire nella svendita dei beni cittadini.
Abbiamo la fortuna di poter leggere oggi il più avanzato studio condotto sul confronto fra produttività dell’agricoltura biologica e di quella convenzionale. È una ricerca1 portata avanti dai ricercatori della University of California e pubblicata su «Proceedings of the Royal Society B.» nel numero di dicembre 2014, dunque appena due mesi fa. Si tratta di una meta-analisi, cioè un’analisi statistica dei risultati ottenuti da studi già effettuati, che mira così a raggiungere un grado di attendibilità che, basato su un campione di casi superiore, sia più elevato di quello attribuibile a ciascuno dei singoli studi considerati. Il numero degli studi esaminati è stato di 115, ovvero un numero indubbiamente elevato.
«La verità è che nun c’avete niente da dì»
di Renato Caputo e Holly GolightlyLa politica USA in Ucraina porta il nome di Victoria Nuland
di Lucio ManiscoAltro...
Il regista Mike Leigh affronta, in questo film, gli ultimi 25 anni di vita del famoso pittore paesaggista inglese J. M. W. Turner, nato nel 1775 e morto nel 1851. L’artista è, quindi, ritratto quando è già noto e affermato e ha già girovagato per l’Europa con i suoi taccuini pieni di disegni, schizzi, materiale cui ispirarsi per dipingere. Ciò non emerge nel film di Leigh che, per motivi di budget, non ha potuto girare le scene dei suoi viaggi in Francia, Svizzera e a Venezia