Gli Stati Uniti – che si sentono in diritto di aggredire qualsiasi Stato senza rispetto per il diritto internazionale – promuovono un incontro internazionale dei paesi democratici per isolare e depotenziare le uniche due nazioni in grado di mitigare e limitare lo strapotere imperialista a livello globale.
Il bonapartismo del presidente del Consiglio è un’esigenza dettata dagli equilibri instabili del campo borghese e sta deteriorando anche gli aspetti formali della democrazia. Alla concentrazione dei capitali corrisponde la concentrazione del potere politico: ma il processo può iniziare ad arrestarsi con il successo dello sciopero generale.
Quale giustizia? Noterelle a margine dello sciopero generale
di Federico GiustiA cosa conducono i cultori della “frase rivoluzionaria”? Anzitutto a ritenere un tradimento dell’interesse della rivoluziona mondiale lo stabilire qualsiasi accordo con l’imperialismo, anche se indispensabile ad allentare la morsa che gli imperialisti stringono intorno a un paese che, isolato, tenta l’inedito compito storico della transizione al socialismo.
Sciopero generale del 16 dicembre
Conferenza dei lavoratori comunistiAltro...
Contraddizioni internazionali e la tragica situazione italiana
di Renato CaputoIn questo articolo, pubblicato in “Friends of Socialist China”, Dee Knight analizza ed espone la vera natura del “Vertice per la Democrazia” del presidente Biden. L’invito alle autorità di Taiwan è un attacco diretto alla “politica di un’unica Cina”, base delle relazioni Cina-USA dai tempi del comunicato di Shanghai del 1972.