Sabato, 21 Gennaio 2017 13:08

Cucchi morto di botte. Sei “Stato” tu

La Procura di Roma riapre il caso Cucchi e accusa di omicidio preterintenzionale i tre Carabinieri che lo arrestarono e lo torturarono.

La sentenza della Quinta Corte Suprema di Cassazione assolve le guardie di polizia penitenziaria e annulla l’assoluzione per i medici.

Dopo cinque anni la giustizia non ha ancora trovato i colpevoli. La famiglia si batte per conoscerela verità sulla fine di Stefano. In commissione giustizia della Camera la proposta di legge per riconoscere il reato di tortura. Già votato e approvato in Senato. Acad promuove manifestazione “Mille candele per Stefano”.

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La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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