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La scelta dei sindacati di proclamare ancora una volta scioperi generali separati è il sintomo di una crisi più profonda, segnata dalla subordinazione degli interessi dei lavoratori agli equilibri politici e dalla progressiva passivizzazione della lotta sindacale. In questo scenario, l’autoconvocazione può diventare uno strumento per superare le divisioni, rilanciare la combattività e favorire la ricomposizione delle classi subalterne, aprendo nuove prospettive nella crisi dell’egemonia borghese.

La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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