Irreversibilità della crisi, irriformabilità dell’UE, fine del riformismo
di Giovanni BrunoIn scena alle Terme di Caracalla la logica del neoliberismo
di Renato Caputo e Holly GolightlyL’attuale modo di produzione è talmente in crisi da considerare le proprie stesse sovrastrutture culturali dei faux frais della produzione, delle spese improduttive da ridurre al minimo. Così il paese scivola sempre più nella barbarie, come dimostra esemplarmente il livello sempre più mediocre delle stesse messe in scena al Teatro dell’Opera di Roma
Diciamo la verità: il film di per sé stesso è davvero poca cosa. Un'opera di maniera, fiacchissima, con due interpreti di successo, Morgan Freeman e Diane Keaton, molto sazi degli allori già mietuti; una regia convenzionale di Richard Loncraine (che pure ha nel suo curriculum un Orso d'Argento a Berlino nel 1996 per il suo originale “Riccardo III”), parzialmente ingentilita da una bella fotografia ad opera di Jonathan Freeman.
La crisi dei dogmi europeisti della classe politica italiana
di Francesco CoriAltro...
La Cina che conosciamo oggi è frutto di 35 anni di riforme economiche di tipo capitalistico e hanno avuto inizio nel 1979, dopo che nel dicembre del 1978 si era tenuta la riunione del Comitato Centrale del partito, in cui Deng Xiaoping riuscì a primeggiare mettendo da parte Hua Guofeng che aveva esercitato il potere dopo la morte di Mao Zedong e Zhou Enlai.
Buonismo astratto e spietatezza concreta (I parte)
di Alessandra CiattiniI lavoratori dell’azienda di trasporti romana, Atac, protestano per un rinnovo contrattuale che non si vede da un decennio e per le difficili e precarie condizioni di lavoro a cui sono soggetti, e subito il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio parla di «spregio verso il bene pubblico»; un gruppo di lavoratori di Pompei si riunisce in assemblea, il sito archeologico apre con un ritardo di un’ora e quarto e immediatamente il presidente del Consiglio, Matteo Renzi dice di aver provato «una rabbia incontenibile».