No alla guerra degli Stati Uniti contro il Venezuela!

Appello internazionale contro la guerra e per la mobilitazione sabato 23 febbraio.


No alla guerra degli Stati Uniti contro il Venezuela! Credits: www.nowaronvenezuela.org

La Città Futura ha deciso di aderire all’appello internazionale partito dalle forze democratiche e antimperialiste degli Stati Uniti contro l’aggressione al Venezuela e il tentato golpe, che mira a delegittimare il governo bolivariano di Maduro e appropriarsi delle risorse del Paese attraverso un intervento diretto

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No alla guerra degli Stati Uniti contro il Venezuela!

Non possiamo tacere di fronte all’ultima aggressione degli Stati Uniti contro il popolo venezuelano. Nicolás Maduro è il presidente della Repubblica Bolivariana del Venezuela, scelto due volte dal popolo nel corso di un processo elettorale osservato a livello internazionale. Dall’elezione di Hugo Chávez nel 1998, gli Stati Uniti sono stati implacabili nel perseguire il cambio di regime in Venezuela. Con Donald Trump alla Casa Bianca, questi sforzi si sono intensificati con minacce di violenza militare a tutto campo, il saccheggio di miliardi di dollari delle ricchezze dal popolo venezuelano e la diffusione di una quantità di menzogne ​​oltraggiose tramite i media globali.

Per centinaia di anni, gli Stati Uniti hanno condotto una guerra contro i popoli del mondo attraverso colpi di stato, invasioni e guerre economiche. Juan Guaidó è un burattino degli Stati Uniti. Non è un rappresentante delle masse venezuelane. L’idea che qualcuno possa autoproclamarsi presidente durante un comizio in nome della “difesa della democrazia” è ridicola. La destra in Venezuela sostiene che le elezioni bolivariane siano truccate perché rifiuta di parteciparvi. Invece si impegna nell’intimidazione degli elettori, esercitando una violenza che ricorda il terrorismo di Jim Crow contro gli afro-americani nel profondo Sud degli Stati Uniti.

Le sanzioni guidate dagli Stati Uniti e la manipolazione valutaria sono responsabili della sofferenza in Venezuela. Marco Rubio e i media di destra dirigono l’opposizione venezuelana da Miami. Gli Stati Uniti non possono sostenere che qualsiasi paese del pianeta possa godere delle proprie ricchezze naturali o dei frutti del proprio lavoro indipendente da Wall Street e dal Pentagono. Il Venezuela ha le più grandi riserve di petrolio certificate al mondo ed è ricco di oro e altre ricchezze minerarie. L’architetto della guerra in Iraq, John Bolton, ha dichiarato che il cambio di regime in Venezuela sarebbe un’enorme opportunità per ottenere maggiori profitti per Wall Street. Noi gli crediamo.

Dalla Rivoluzione Bolivariana del 1998, sono stati compiuti enormi passi avanti per elevare le classi lavoratrici, le popolazioni afro-venezuelane e indigene in Venezuela. I lavoratori poveri hanno fatto enormi progressi perché il governo ha attuato politiche e approvato leggi per combattere il razzismo, il sessismo, l’omofobia e la diseguaglianza economica. Nonostante le sanzioni e il sabotaggio, il Venezuela ha mantenuto un sistema trasparente e democratico attraverso numerose elezioni. Il Venezuela fornisce aiuti alle persone in difficoltà in tutto il mondo attraverso il carburante sovvenzionato e mostrando la via con leggi sul lavoro progressiste. Le loro conquiste fanno parte della lotta globale condotta dai lavoratori e dagli oppressi contro i capitalisti più ricchi e potenti del pianeta.

Pertanto chiediamo:

  1. che gli Stati Uniti cessino immediatamente ogni azione ostile contro la Repubblica Bolivariana del Venezuela, revochino tutte le sanzioni, smettano di sostenere un colpo di stato, cessino gli sforzi per distruggere l’economia venezuelana e rispettino il diritto del popolo venezuelano all’autodeterminazione.
  2. che tutti i paesi coinvolti nel saccheggio della ricchezza venezuelana restituiscano immediatamente ciò che hanno rubato al governo democraticamente eletto del Venezuela e al suo popolo.
  3. che Wall Street sia obbligata immediatamente a risarcire il popolo venezuelano per le sofferenze causate dalle sanzioni genocide e dalla manipolazione monetaria.

Nello spirito internazionalista e libertario di Simón Bolívar, ci impegniamo a mobilitarci e lottare dalla parte del diritto del Venezuela alla sovranità, nella consapevolezza che le conquiste realizzate nel corso della Rivoluzione Bolivariana sono conquiste per tutti i lavoratori e gli oppressi del mondo.

Versione in italiano tradotta da Fronte Popolare

09/02/2019 | Copyleft © Tutto il materiale è liberamente riproducibile ed è richiesta soltanto la menzione della fonte.
Credits: www.nowaronvenezuela.org

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“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

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