Sabato, 05 Settembre 2026 01:19

Socialismo o barbarie

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Per evitare la comune rovina delle classi in lotta e i fenomeni morbosi più svariati bisognerebbe fare sì che i grandi movimenti spontanei di massa siano in grado di maturare fino a darsi una direzione consapevole verso una transizione socialista all’altezza delle sfide del XXI secolo.

Versione scritta della relazione introduttiva al secondo incontro del corso di storia e filosofia: “Controstoria del secolo di ferro (1559-1650). Fra crisi e rivoluzioni: dalla rivoluzione scientifica alla Rivoluzione inglese” che si terrà, per l’Università popolare Antonio Gramsci, il 9 settembre alle ore 18,00 in videoconferenza su google meet https://meet.google.com/xsg-rmee-wjn. In differita sul canale youtube dell’Unigramsci https://www.youtube.com/c/Universit%C3%A0Gramsc.

Versione cartacea della seconda parte della relazione introduttiva al primo incontro del corso: “Controstoria del secolo di ferro” (1550-1650). Fra crisi e rivoluzioni.

Video del primo incontro del corso di storia e filosofia: “Controstoria, in una prospettiva marxista, del secolo di ferro (1550-1650): Fra crisi e rivoluzioni: dalla rivoluzione scientifica alla Rivoluzione inglese”

Con il 52,8% dei voti, gli islandesi hanno respinto la ripresa dei negoziati di adesione dell’isola all’UE. Il risultato tutela il controllo nazionale sulle risorse e ostacola il completamento istituzionale della rete UE-NATO in una regione artica sempre più contesa.

Martedì, 01 Settembre 2026 09:18

Potremmo chiudere le Borse?

Il capitalismo neoliberista, la iper-finanziarizzazione dell’economia e la ricerca del profitto a breve termine non hanno alcun fondamento scientifico razionale; i mercati o, per dir meglio, i mercanti, ragionano su scale temporali di mesi o trimestri (i bilanci societari), mentre la crisi climatica richiede una pianificazione su scala decennale.

Fa una certa impressione la notizia della partnership militare tra la nuova stella dell’alta tecnologia militare della Germania, Helsing, e uno dei maggiori conglomerati digitali del Giappone, il Rakuten Group.

Per rilanciare con maggiore efficacia l’esigenza della transizione a una società socialista dovremmo cominciare a ragionare pacatamente sui motivi che hanno portato i pur generosissimi primi tentativi storici a un sostanziale mancato successo.

Venerdì, 28 Agosto 2026 17:57

L’attuale contesto internazionale

di

Partendo dalla impossibilità di proseguire la guerra aperta contro l’Iran, analizziamo più in generale la crisi generale del sistema e lo svilupparsi di forze alternative di sinistra negli Usa. Al contrario la Cina subisce l’aggressività dell’imperialismo statunitense, ma ciò rafforza la sua capacità di egemonia a livello internazionale. La Russia è indebolita dalla guerra ma, al contempo, grazie a essa ha ricostruito una capacità politico-militare in grado di renderla di nuovo alternativa all’imperialismo occidentale.

Il piano di pace di Zelens’kyj è una proposta che, se fosse accettata dai russi, comporterebbe la fine di Putin non soltanto come leader politico, ma probabilmente anche come persona.

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La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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