Articoli filtrati per data: Giovedì, 05 Agosto 2021

Lo stesso mare delle nostre vacanze è il cimitero di esseri umani che cercavano una vita migliore: l’abitudine a voltare lo sguardo è complicità.

Pubblicato in Cultura |#EFA933

Secondo Gramsci è indispensabile sviluppare una tattica specifica, prepararsi per una lunga “guerra di posizione” volta a conquistare le “casematte” della società civile, prima di poter affrontare l’avversario di classe in una “guerra di movimento” in campo aperto.

Pubblicato in Cultura |#EFA933

Il teatro è un mezzo di comunicazione che ha nella sua essenza un nucleo rivoluzionario.

Pubblicato in Gruppo giovani |#00240C

La riflessione kantiana è interpretata da Hegel, Hölderlin e Schelling, come avente in sé il fondamento di ogni possibile sviluppo della filosofia e più in generale della rivoluzione spirituale dell’epoca, al cui pieno dispiegamento si trattava di contribuire.

I mutamenti nell’organizzazione del lavoro volti a implementare la precarizzazione, in quanto appare la forma più adeguata a garantire un margine di profitto in una fase di crisi, provocano il venir meno di una visione prospettica del reale, in quanto tutto è appiattito in un’immediatezza priva di prospettive.

Pubblicato in Editoriali |#D43C30

Hegel definirà nelle sue lezioni di storia della filosofia Platone e Aristotele i due grandi maestri dell’umanità, tanta è la loro eccezionale influenza sulla cultura e civiltà umane. La loro sbalorditiva attualità non è però del tutto valorizzata da questa pur pregevole opera di Giuseppe Cambiano.

Pubblicato in Recensioni |#09b500

Proseguiamo la pubblicazione delle videolezioni del corso: “Controstoria della filosofia in una prospettiva marxista”. Primo ciclo: “La filosofia antica dai presocratici a Socrate”, tenuto dal prof. Renato Caputo per l’Università popolare Antonio Gramsci con il video della settima lezione dal titolo: “I sofisti: gli illuministi del mondo antico?”.

Pubblicato in video
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La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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