Articoli filtrati per data: Venerdì, 18 Settembre 2026
Analisi critiche, strategie comunicative ed mobilizzazione del movimento verso il presidio nazionale del 3 ottobre.
I lettori e le lettrici della Città futura avranno notato che abbiamo dato vita a una nuova rubrica intitolata Verso un mondo ribelle, con la quale intendiamo cogliere i fermenti di cambiamento e di trasformazione individuabili nel complesso mondo attuale lacerato da feroci conflitti.
Pochi giorni orsono è uscita la notizia dell’esistenza di un tavolo di confronto finalizzato a un accordo per la moderazione salariale, cui starebbero partecipando CGIL, CISL, UIL, Confindustria e “una pattuglia di associazioni padronali”.[1]
Dai deliri cartografici di Trump ai mercati dei futures di Chicago, l’acqua cessa di essere un bene comune per diventare il capitale del XXI secolo. Tra scarsità e finanza, diritti idrici, terreni e infrastrutture trasformano l'accesso all'acqua nella nuova frontiera del potere economico.
Brecht metteva in guardia chi parlava dei compiti storici o della missione del proletariato. Allo stesso modo, forse, potrebbe essere controproducente pretendere, in questa situazione storica così difficile per le forze rivoluzionarie, la realizzazione da parte dei comunisti cinesi di una società socialista, cioè di una società quantomeno in transizione verso il comunismo, ovvero una società capace di autogestirsi senza bisogno di uno Stato.
Davanti alla irreversibile crisi del capitalismo, le forze di estrema destra si uniscono sulla base di anticomunismo e antimarxismo. Le attuali estreme destre nella forma ideologica della rivoluzione reazionaria, trovano spazio in assenza di un credibile progetto di alternativa socialista. In Italia il cosiddetto campo largo resta ingessato tra mancanza di coraggio e piccole ambizioni. Solo un nuovo protagonismo dei subalterni sotto la guida delle proprie avanguardie, la classe operaia e gli studenti, può rappresentare la vera alternativa.
Anticipazioni della quarta lezione, a cura del prof. Renato Caputo, del corso dell’Università popolare Antonio Gramsci “Controstoria del secolo di ferro (1559-1650). Fra crisi e rivoluzioni: dalla rivoluzione scientifica alla Rivoluzione inglese”. Appuntamento Mercoledì 23 settembre alle ore 18,00 in videoconferenza su google meet https://meet.google.com/xsg-rmee-wjn o in differita sul canale youtube dell’Unigramsci
Se sul piano internazionale l’imperialismo più aggressivo, la Nato, è sempre più incapace di mantenere l’egemonia, nella politica interna italiana la mancanza di una effettiva alternativa di sinistra credibile rischia di favorire un Meloni bis dagli esiti altrettanto devastanti della seconda presidenza di Trump.
Nella seconda parte dei tre studi sul disastro del DC 9 sopra l’isola di Ustica viene affrontato il problema del missile che secondo la vulgata abbatté l’aereo
L’articolo affronta la guerra tra Iran e Stati Uniti non dal punto di vista militare, ma da quello economico il cui vero obiettivo degli Stati Uniti è la Cina.
L’intelligenza artificiale non rende obsoleta la teoria marxiana del valore. Al contrario, l’automazione avanzata porta alla massima evidenza la contraddizione tra una produzione sempre meno dipendente dal lavoro immediato e un modo di produzione che continua a fondare sul lavoro vivo la valorizzazione del capitale.
Le elezioni del 13 settembre interrompono per la prima volta l’ascesa dei Democratici Svedesi e consegnano una risicata maggioranza parlamentare alle opposizioni. Magdalena Andersson può tornare alla guida del governo, ma dovrà conciliare socialisti, ecologisti e liberali centristi.
Le realtà associative e i comitati territoriali affidano ad un comunicato il loro dissenso riguardo ai modi con cui è stata preparata la mobilitazione del 19 e 20 settembre 2026 a Roma.