La force de frappe francese e l’arsenale nucleare britannico, eredità della Guerra Fredda, si rivelano oggi gravemente insufficienti. La Francia dispone di circa 290 testate ma non tutte operative, e il Regno Unito di 225, dipendendo integralmente dagli USA. Nessuno dei due può garantire una protezione agli alleati europei. Di fronte alle oltre 5.500 testate russe e ai suoi sistemi ipersonici, le capacità franco-britanniche appaiono irrilevanti. Ne consegue che l’Europa resta priva di un’adeguata copertura nucleare autonoma e dipende totalmente dagli Stati Uniti.

Dall’Ucraina a Gaza, passando per le sanzioni di Trump e la divisione interna in Israele, Orazio Di Mauro spiega come la diplomazia mondiale vacilla mentre l’Europa, schiacciata tra riarmo e sudditanza agli Stati Uniti, chiude ad ogni prospettiva di pace.

Venerdì, 17 Ottobre 2025 21:28

Toscana Rossa, analisi di un processo

di

Videointervista a Giovanni Bruno, candidato nella lista Toscana Rossa.

videointervista a Domenico Moro

La vicenda che inaugura “l’età atomica” si definisce come il punto d’incrocio tra istanze umane di dominio della natura e rischi immanenti di una catastrofica eterogenesi dei fini. Nelle biografie della nomenklatura “tecnica”, dense di contestuali implicazioni politiche ed esistenziali, si delinea l’insieme dei problemi e delle aporie, che oggi più di sempre minacciano la sopravvivenza della specie.

Venerdì, 17 Ottobre 2025 15:48

Astensione: un aumento del 14,87%

Elezioni regionali in Toscana, si conferma Giani e il centrosinistra. “Toscana Rossa” di Antonella Bundu non entra in Consiglio. Si presentano i risultati elettorali dei tre candidati e delle liste, e osservazioni sul calo dell’affluenza.

Dopo la caduta del governo Bayrou e la nomina di Sébastien Lecornu, la Francia entra in una fase di sfilacciamento politico e sociale. La France Insoumise denuncia la “continuità nell’austerità”, mentre le piazze mostrano la profondità del dissenso e la fragilità dell’esecutivo.

Mercoledì 22 ottobre, dalle ore 18 alle 20,15, ottava lezione del corso di storia e filosofia: Controstoria del Rinascimento, introdotto dal prof. Renato Caputo per l’Università popolare Antonio Gramsci. Nell’incontro (in diretta in videoconferenza al link: https://meet.google.com/xsg-rmee-wjn, in differita https://www.youtube.com/c/Universit%C3%A0Gramsci) si affronteranno, in un’ottica marxista, gli aspetti materialistici e dialettici della filosofia della natura rinascimentale.

Il professor Orazio Di Mauro analizza i nuovi equilibri globali: dal fragile piano di "pace" di Trump al riarmo europeo, dalla guerra in Ucraina alle basi americane nel Mediterraneo. Un viaggio tra diplomazia, propaganda e sudditanza politica che ridisegna il volto del mondo.

Le legislative del 3–4 ottobre hanno consegnato al partito ANO di Andrej Babiš una vittoria netta, su uno sfondo di affluenza record e fratture socio-territoriali profonde. Il risultato, letto in controluce, è un chiaro rifiuto dell’impostazione euroatlantista e militarista del governo Fiala.

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La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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