La censura russofobica colpisce ancora: annullata conferenza al prof. Angelo d'Orsi
Angelo d'OrsiRecensione a L’altra faccia della storia. Come per secoli l’Occidente ha dominato il mondo di Manlio Dinucci
Enrico Maria MassucciIl tradizionale racconto geo-storico che vede nel Continente europeo e nelle sue irradiazioni politiche e culturali nel tempo e nello spazio il cuore simbolico e propulsivo della vita planetaria ha con ogni evidenza esaurito la capacità di persuadere, dunque la sua egemonia. Si consolidano ormai letture dissonanti della vicenda umana, che preludono se non a sovvertimenti epocali dei quadri della convivenza a drastici spostamenti d’asse delle relazioni internazionali e forse a una nuova sensibilità di massa.
“Tutto quello che resta di te”: un film palestinese, un silenzio in aula, una lezione di umanità
Paola di FranciscoPaesi Bassi: l’estrema destra frena, ma la sinistra resta al bivio
Giulio ChinappiLe legislative anticipate del 29 ottobre nei Paesi Bassi segnano una battuta d’arresto per l’estrema destra di Geert Wilders, ma consegnano la vittoria a un centro-sinistra liberale ed euroatlantista. GL-PvdA arretra e cambia leader. Fuori dal “circo elettorale”, il Nuovo Partito Comunista richiama alla lotta di classe contro la guerra.
Osservatorio sul mondo che cambia: Venezuela, la guerra dei giacimenti e il ritorno dell’impero
di RedazioneAggressione militare e guerra economica contro il Venezuela
di Angelo CaputoAltro...
La Guerra del Kippur del 1973, tra calcolo politico, complicità e tradimento
Orazio Di MauroLa guerra del Kippur del 1973 non fu una sorpresa incontrollata, ma un conflitto limitato e politicamente calcolato. Secondo le memorie di Vinogradov e i documenti desecretati di USA e Israele, Sadat interruppe volontariamente l’offensiva per avvicinarsi a Washington, sacrificando una possibile vittoria militare. Israele accettò il rischio della sorpresa iniziale per ottenere maggiore sostegno americano. Gli Stati Uniti, guidati da Kissinger, calibrarono il conflitto per evitare vittorie decisive e consolidare la propria influenza in Medio Oriente. La guerra risultò quindi un equilibrio tra successo apparente, vittoria mutilata e supremazia diplomatica.
La finanziaria del governo Meloni è totalmente orientata dagli interessi del grande capitale, i tagli al salario sociale, l'austerità e le spese militari costituiscono i pilastri portanti della manovra. Bisogna concentrare tutte le forze della classe lavoratrice per fermare questo ulteriore passo verso la barbarie sociale e l'ulteriore impoverimento generalizzato delle classi subalterne. Per questo è necessario adoperarsi per uno sciopero unitario.