Noi comunisti nel congresso abbiamo detto: “disobbediamo ai trattati!”, facciamo leva sulle contraddizioni del monetarismo Ue a trazione tedesca, sottraiamoci al ricatto del moderno “Mago di Oz”, di un’Unione europea che gioca con carte truccate. Ma cosa vuol dire, in concreto, disobbedienza? Come si declina questa linea, al centro ed in periferia, vale a dire nelle regioni, nei comuni, nelle politiche di bilancio e fiscali?
“È casa tua, decidi tu": lo spot del governo è ingannevole
di Beatrice BardelliSarà uno spot pubblicitario la buccia di banana del governo Renzi? Che si rivela ancora una volta un governo pasticcione, parolaio, impreparato e superficiale. Questa volta l’arma più potente di Renzi, la comunicazione tout court, ha fatto cilecca. Con la campagna di comunicazione “Agevolazioni sulla casa” dal titolo accattivante “É casa tua, decidi tu”, in onda sulle reti Rai ed in radio dalla fine di gennaio, lo spot della Presidenza del Consiglio sulle semplificazioni in edilizia, previste dallo Sblocca Italia, è diventato un vero e proprio boomerang
Whiplash: Un caso esemplare di rovescismo storico
di Renato Caputo e Holly GolightlyPerché un collettivo universitario comunista? Per un’università pubblica di qualità che garantisca il diritto allo studio, un unico contratto di lavoro a tempo determinato per i precari, il finanziamento della ricerca pubblica, una pianificazione delle assunzioni nelle Università e negli Enti pubblici di ricerca, la democrazia negli Enti di Ricerca e nell'Università.
Il museo negato. Il caso della "collezione Torlonia"
di Beatrice CorsettiA Roma, in via della Lungara, era ospitata la più importante collezione privata d'arte antica del mondo realizzata dal principe banchiere Alessandro Torlonia. Con l'espediente di una licenza per la riparazione di un tetto, le 77 sale del Museo furono trasformate in 91 appartamenti e le 620 opere furono malamente accatastate negli scantinati del palazzo come rifiuti.
La strage di Maidan Square e l’accerchiamento NATO della Russia violano i trattati?
di Lucio ManiscoAltro...
Dopo “Charlie Hebdo” è arrivato l'attentato di Copenaghen, ma in entrambi i casi le dinamiche dei fatti lasciano aperti diversi interrogativi. I fratelli Kouachi e Amedy Coulibaly erano vecchie conoscenze delle forze di sicurezza francesi, mentre a Copenaghen un uomo solo ha potuto fare irruzione e sparare durante un convegno a cui erano presenti l'autore delle vignette su Maometto e l'ambasciatore francese in Danimarca. In una Unione Europea assillata dalla questione greca e dall'Ucraina, cresce la spinta alla legislazione d'emergenza e alla guerra santa, ma chi ricorda ormai l'appoggio francese alla guerra in Libia e alla ribellione armata contro Assad?
Le politiche di austerità nascono in Europa ma si concretizzano nei nostri luoghi di lavoro, nei nostri spazi sociali. Proprio nei comuni, dove si tocca con mano la dura realtà dei tagli, esse appaiono in tutta la loro efferatezza antisociale e antioperaia. Dunque bisogna evitare di proseguire oltre nella contraddizione causata dall'essere contro le politiche di austerità in Europa e al contempo pensare di governarle sui territori.
“Pensieri e memorie di una kalimera”, con la Grecia nel cuore
di Alba VastanoL’esperienza vissuta ad Atene da una compagna, in occasione delle elezioni e della vittoria di Tsipras.Una giornata in visita ai centri di assistenza promossi da Syiriza. La dignità del ceto medio piombato nel clochardismo. La cordialità e l’entusiasmo dei Greci il giorno della vittoria. Quel “Bella ciao” cantato insieme. In Italia la sinistra non decolla. Perché?