Potere al popolo, la lista del lavoratori.
Chi è per il NO ai licenziamenti e precarietà dice SI agli aumenti salariali e all’abbassamento dell’età per accedere alla pensione
Dietro alle promesse dei programmi elettorali c'è la subalternità ai dettami dell'Europa e della finanza internazionale. Potere al Popolo costituisce l'unica vera opposizione e il punto di partenza per ricostruire uno schieramento antagonista di classe.
Facciamo vedere ai giornali e alle televisioni dei padroni che non possono oscurare Potere al popolo!
Dieci domande per conoscere e far conoscere il punto di vista delle compagne e dei compagni dell’ex OPG su alcune questioni; in vista delle elezioni e, soprattutto, del dopo.
Le critiche provenienti da sinistra dimenticano che l’Italia è in una fase non rivoluzionaria e dunque alle elezioni bisogna andare con parole d’ordine radicali ma compatibili col sistema.

Due assemblee molto partecipate hanno dibattuto di programma e candidati con esiti non scontati che ci devono far riflettere.

In solidarietà coi lavoratori del commercio, gli attivisti di potere al popolo volantinano davanti a diversi centri commerciali contro le aperture festive.
Seconda assemblea nazionale di Potere al Popolo.
Dall’assemblea nazionale di Potere al Popolo nasce ufficialmente la candidatura alle elezioni politiche 2018.
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La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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