La CGIL a Pomezia spiega le ragioni del NO. Se vogliamo un vero “cambiamento” la Costituzione del 1948 va finalmente attuata
Il Sì al referendum serve alla redistribuzione di reddito e potere dal basso verso l’alto
La vittoria del NO è una premessa per tentare di riportare la Costituzione nei luoghi di lavoro. Da sola non sarà sufficiente: occorrerà lavorare per modificare i rapporti di forza nei posti di lavoro e per costruire le condizioni per una grande mobilitazione nel Paese

Un appello in difesa degli operai della FCA di Pomigliano licenziati. A luglio un'assemblea pubblica.

Venerdì, 22 Aprile 2016 13:52

Oltre i referendum, la democrazia diretta

L’esito del referendum del 17 aprile sottolinea la necessità del duro lavoro per una partecipazione politica di massa

Venerdì, 26 Febbraio 2016 16:28

Perché modificare la Costituzione?

Di fronte ai nuovi tentativi di modificare parti importanti della Costituzione del 1948, proviamo a porci alcune domande fondamentali.

Giovedì, 04 Febbraio 2016 13:10

Una stagione politica decisiva

La futura battaglia referendaria deve essere lo spunto per tornare a parlare dei diritti sociali

L'urgenza di dire basta al neoliberismo diventa un impegno alla lotta popolare in tutto il “Vecchio Continente”.

Un saggio del leader di Podemos Pablo Iglesias, iniziato nel 2013 e ripreso dopo le elezioni europee.

Nel suo ultimo libro, “Democrazia”, pubblicato da Einaudi nel 2014, il filosofo Stefano Petrucciani denuncia il processo involutivo della democrazia contemporanea a causa di uno “spostamento verso l'alto dei centri decisionali più rilevanti”. Inoltre, le nuove forme della comunicazione politica, incentrata su frasi brevi adatte a “bucare lo schermo”, insieme alla centralizzazione leaderistica e personalistica dei partiti rischiano di svuotare di valore reale il richiamo alla democrazia.
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La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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