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La crisi della società capitalista la rende sempre più aggressiva. Ma come un animale ormai ferito a morte tende a reagire in modo sempre più violento e irrazionale. Diviene così sempre più evidente a livello internazionale che per poter svilupparsi cooperando pacificamente bisogna rendere questa belva in grado di non nuocere.

Giovedì, 23 Luglio 2026 15:55

Tra disagio e razzismo

Il video virale dell’aggressione razzista ad un cittadino iracheno in stato di alterazione, genera commenti sui social. La politica di destra non condanna in modo netto l’aggressione ma non dà risposte al disagio. Il ruolo dei cittadini attivi per la sicurezza.

Venerdì, 17 Luglio 2026 10:00

Come sconfiggere il mito della razza

Analizziamo come le diverse cause odierne dell’immigrazione involontaria e del razzismo siano da rinvenire nel capitalismo. Di conseguenza per farla finita con la leggenda nera delle razze, funzionale alla guerra fra poveri e contro i poveri, e affinché nessuno sia più costretto o indotto con false promesse a emigrare lottiamo per la rivoluzione in occidente.

Il video contiene l'intervista a Marco Antonio Pirrone, sociologo dell'Università di Palermo e analizza la trasformazione del capitalismo dagli anni '70, che ha intensificato lo sfruttamento del lavoro attraverso forme di neoschiavismo.

L'azione di propaganda compiuta da una parte consistente della Stampa per conto del Governo nasconde l'aspetto più inquietante della vicenda, ovvero la normalizzazione della tortura e dei reati verso i diritti più elementari della persona quando a compierli sono torturatori nei confronti degli immigrati. I principali principi giuridici del rispetto della dignità della persona e della vita quando si tratta d'immigrazione vengono cancellati. Una riflessione sull'imbarbarimento della Società italiana prodotto dal razzismo.

Riflessione  in vista della protesta del 26 ottobre

Solo il razzismo può giustificare le spaventose malefatte dell’imperialismo, per cui uno stesso crimine viene presentato come assolutamente imperdonabile se è compiuto da chi, di fatto, si contrappone alla illimitata volontà di potenza imperialista, mentre diviene un effetto collaterale se è perpetuato nel nome di quest’ultima.

La minoranza sfruttatrice, per mantenere il proprio dominio sulla grande maggioranza degli sfruttati, la deve dividere scatenando guerre fra poveri. A tale scopo fomenta la xenofobia, che riduce i lavoratori immigrati a nuovi schiavi e trasforma il proletariato da classe potenzialmente rivoluzionaria in plebe moderna.

È il vecchissimo e sporco giochino del divide et impera

Venerdì, 21 Ottobre 2022 20:32

Il razzismo fattore costitutivo del neoliberismo

La scienza ha ormai definitivamente accertato che non esistono razze umane, essendo anzi Homo sapiens una specie molto omogenea. Ciononostante, il mito della razza è ancora largamente diffuso, retaggio storico di un pregiudizio che ha rappresentato e tuttora rappresenta un potente fattore di discriminazione funzionale ai sistemi economici basati sulla diseguaglianza e sullo sfruttamento della forza lavoro, servile e salariata.

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La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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