Venerdì, 25 Settembre 2015 18:22

Nascono i Comitati No Trident

Contro l'imperialismo militare NATO, la militarizzazione, la politica di aggressione.

Sabato, 19 Settembre 2015 22:55

La Russia in Siria

Gli Usa gridano all'escalation militare di Putin e al pericolo di destabilizzazione dell'area, ma nel corso di quattro anni di guerra civile hanno fatto poco o nulla contro il terrorismo islamista dell'Isis e di Al Nusra.

Il 5-6 settembre 2015. ha avuto luogo a Helsinki la Conferenza internazionale “Nato and Russia in the Baltic Sea Area”, promossa dal “Comitato Nowar-No Nato”. Le sezioni europee della WILPF (Women’s International League for Peace and Freedom) sono state tutte invitate a partecipare, cosa risultata purtroppo impossibile per la sezione italiana di questa associazione.

Venerdì, 28 Agosto 2015 12:40

La guerra imperialista in Ucraina

La guerra imperialista in Ucraina. Mistificazione della realtà e ribaltamento dei fatti. La guerra in Ucraina non si è fermata. Formalmente è ancora in vigore la tregua firmata lo scorso 12 febbraio 2015 a Minsk, ma di fatto i bombardamenti continuano ogni giorno.

Sabato, 04 Luglio 2015 17:36

Mai come oggi: no Nato, no guerra

La destabilizzazione dell’Unione Europea, le prossime elezioni presidenziali negli USA e la recrudescenza della “guerra al terrorismo”, rappresentano solamente alcuni dei fattori di allarme che devono risospingere i comunisti a riavviare una nuova e ampia mobilitazione internazionalista contro la guerra e contro la NATO.

Sabato, 30 Maggio 2015 10:41

La NATO si rafforza e si prepara...

Le nuove strategie e i nuovi dispiegamenti di forza della NATO verso Est e verso Sud. La più grande ristrutturazione dell’alleanza militare dopo la fine della Guerra Fredda per adeguarsi alle mutate esigenze geo-politiche.  

Appena settanta anni fa la bandiera rossa con la falce e martello sventolava sul Reichstag, facendola finita con la più violenta forma di dominio di classe generata dal capitalismo: il nazi-fascismo causa diretta della guerra e della morte di 70 milioni di esseri umani.

In ostilità aperta con la Russia come nemico da esercitazione, e non soltanto, la Nato gioca una strana partita dichiarata di prevenzione ma che somiglia alla provocazione. Alla ricerca di che, nel nome di chi, per quali obiettivi? Troppe domande senza risposte mentre la corsa al riarmo prosegue. 

 

I venti di guerra che nel corso delle settimane scorse avevano preso a soffiare impetuosi sulle nostre teste si sono apparentemente attenuati. La brace continua ad ardere sul fondo dei due più pericolosi focolai, ma l’incendio non è divampato. Sul fronte continentale c’è una fragile tregua, concordata con Putin nel summit di Minsk da Merkel e Hollande, in assenza di Obama

Quello della Libia costituisce con ogni evidenza un esempio di grande successo di institution-destroying (distruzione di istituzioni), avviato con fredda e cinica consapevolezza da alcuni governi occidentali. In particolare è risultato di centrale evidenza il ruolo del governo francese, capeggiato all’epoca da Sarkozy

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La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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