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Al grido di “Groenlandia indipendente” si sono svolte le manifestazioni contro Trump che vuole che la Groenlandia diventi il 51esimo Stato degli USA ma quale sarà la risposta dell’Unione Europea oltre all’invio di 100 soldati di 8 paesi?

Tra diplomazia informale, accordi opachi e uso selettivo della forza, il Forum di Davos emerge come luogo decisionale centrale, mentre l’Europa arretra, la NATO si piega agli interessi statunitensi e il diritto internazionale viene progressivamente svuotato.

A seguito del sequestro del presidente Nicolás Maduro, legittimamente eletto alla guida del Venezuela, da parte di forze speciali statunitensi, anche in Italia associazioni, movimenti e cittadini liberi richiedono la liberazione immediata del presidente Maduro e di sua moglie, la “prima combattente”. 

ANPI Comitato Provinciale di Roma, CGIL Roma e Lazio, Rete Numeri Pari, Rete Italiana Pace e Disarmo, Rete #NoBavaglio, Sbilanciamoci!, Stop ReArming Europe Italia e molte altre realtà sono scese in presidio a Roma, vicino all’Ambasciata degli Stati Uniti, il 5 gennaio. 

Per quanto sia essenziale calibrare bene quello che si dice tenendo conto del contesto, storico, politico, dell’uditorio che hai di fronte, dei soggetti a cui intendi parlare, etc. ci sembra essenziale sottolineare la celebre notazione di Gramsci per la quale “la verità è sempre rivoluzionaria”. Del resto i rivoluzionari al contrario dei conservatori al potere dicono quello che pensano e dal momento che è qualcosa di rivoluzionario non possono soltanto esprimere la modalità con cui praticare l’obiettivo

Mercoledì, 07 Gennaio 2026 18:14

Venezuela e Burkina Faso: due colpi di stato falliti

L’imperialismo in crisi tenta di assestare colpi mortali ai processi di emancipazione in corso nelle aree del mondo percepite come il proprio “cortile di casa”: il Sahel per l’imperialismo francese, l’America Latina per quello a stelle e strisce. Dovere dei rivoluzionari è difendere, con le unghie e con i denti, le conquiste rivoluzionarie dei popoli oppressi.

Tra avanzate russe, trattative opache e scambi territoriali, la diplomazia di Trump si intreccia al riarmo globale, mentre l’Europa rischia di pagare il prezzo più alto tra Ucraina, Medio Oriente e Indo-Pacifico.

Un’analisi dettagliata della bozza di pace americana: sovranità ucraina, concessioni russe, limiti militari, ritiro delle truppe, sanzioni, sicurezza europea e il futuro politico di Kiev, spiegati punto per punto dal professor Orazio Di Mauro.

Con il giurista e copresidente del Centro di ricerca ed elaborazione per la democrazia (Cred) vediamo come l'analisi della politica estera di Trump mostra un'America sempre più aggressiva verso Ucraina, Medio Oriente e America Latina.

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Tutte le dinamiche nascoste del summit fra Trump e Putin: videointervista a Fiammetta Cucurnia

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La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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