Sabato, 04 Aprile 2015 11:25

Sono o non sono Charlie?


Esiste il diritto di farsi questo genere di domande? Il fossato scavato sembra profondo e drammatico. Tra Nord e Sud, ma anche tra due France. In questi luoghi che vengono chiamati sottovoce banlieues, dove non si avventurano mai le nostre élite politiche e mediatiche, molti rifiutano un unanimismo giudicato falso ed anche ipocrita. Saremo capaci di trattare questo “shock tra le culture” non smettendo di pensare, ma provando a pensare il doppio?

All’indomani della strage di Charlie Hebdo, in una scuola elementare di Nizza un bambino islamico dichiara di non stare dalla parte di chi ha offeso il profeta. Finisce sotto interrogatorio della polizia. 

Domenica, 18 Gennaio 2015 16:03

Il nemico marcia sempre alla tua testa

Riflessioni a freddo sul barbaro attentato contro la sede del giornale satirico Charlie Hebdo e la “marcia repubblicana” che a Parigi ha visto marciare migliaia di proletari dietro ai sedicenti eredi dei grandi valori universalistici della Rivoluzione francese, i noti campioni dei diritti umani, nemici di ogni forma di fondamentalismo e violenza: Netanyahu, Poroshenko, Cameron, Hollande, Sarkozy, Merkel, Rajoy, Davotoglu (presidente turco), Stoltembreg (segretario della Nato) e Renzi.

Parigi. La marcia di un grande popolo e la parata dei capi di Stato. A Parigi lo spirito di Voltaire e della rivoluzione francese. A Roma lo sciopero dei vigili urbani e i tafferugli tra i tifosi del derby.

Domenica, 11 Gennaio 2015 15:22

Socialismo o barbarie

Se da un lato è necessario individuare la base materiale che ha consentito lo sviluppo delle strutture terroristiche del fondamentalismo islamico all’interno dello scontro interimperialistico, di cui la Francia è uno degli attori principali, da un altro, non possiamo esimerci dal considerare questi movimenti come organizzazioni ormai dotate di un corpus ideologico robusto abbastanza da porsi in maniera autonoma sul piano politico.  

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La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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