Un prodotto ben confezionato dell’industria culturale che lascia anche alquanto da riflettere allo spettatore sul modo essenzialmente distopico in cui l’ideologia dominante rappresenta il mondo futuro, per cancellare ogni residua traccia di spirito dell’utopia e principio speranza in un mondo migliore, più giusto e razionale.

Recensione dell’ottimo film d’animazione giapponese Voglio mangiare il tuo pancreas, del mediocre La paranza dei bambini, assurdo Orso d’argento a Berlino per la miglior sceneggiatura, con una postilla su Creed II, tipico prodotto dozzinale dell’industria culturale Usa.

Recensione dei film: Se la strada potesse parlare, Il corriere – The Mule di Clint Eastwood e L’uomo del cuore di ferro, film storico su un’azione della resistenza contro un gerarca nazista.
Sabato, 02 Febbraio 2019 19:34

Le nomination agli Oscar 2019

Le nomination agli oscar sono un utile termometro per misurare la capacità di egemonia della classe dominante sul mondo del cinema.
Sabato, 26 Gennaio 2019 21:32

Green Book vs La favorita

Una commedia brillante che diverte e al contempo invita lo spettatore a riflettere sullo stato di apartheid vigente negli Stati Uniti ancora negli anni sessanta, di contro a un film tutto teso a naturalizzare il cinismo imperante nella società capitalistica.
Sabato, 29 Dicembre 2018 21:00

Roma vs Ora e sempre riprendiamoci la vita

La storia intravista dalla prospettiva della cameriera ovvero i subalterni in quanto tali possono parlare?
Sabato, 01 Settembre 2018 19:46

Festival del cinema: da Locarno a Venezia

Dopo Locarno i grandi eventi cinematografici fanno tappa a Venezia.
Sabato, 11 Agosto 2018 21:32

Un’estate al cinema

Brevi recensioni dei film: Tuo, Simon, Tito e gli alieni, Thelma e Unsane alla ricerca di un filo unitario.
Sabato, 14 Luglio 2018 13:15

A quiet passion

La tragica lotta di una grandissima poetessa contro la società puritana e la schiavitù domestica.
Malgrado non esista più, la DDR ha ancora influenza sul cinema tedesco post-unitario.
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La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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