Venerdì, 03 Giugno 2016 14:50

Una Sinistra contro la Previdenza Sociale

Il governo Tsipras comincia a pagare il prezzo di essere l'esecutore delle politiche della Trojka.

Venerdì, 28 Agosto 2015 11:26

Tragedia greca atto terzo

Il terzo Memorandum di intesa firmato dal governo greco e dai rappresentanti della borghesia imperialista ha prodotto la spaccatura di Syriza, portato alle dimissioni del primo ministro Alexis Tsipras e alla convocazione di elezioni anticipate.  

Il maggiore partito della sinistra radicale SY.RIZ.A (Synaspismos Rizospastikìs Aristeras ovvero Coalizione della Sinistra Radicale) nasce come tentativo di riaggregare tutta la sinistra post- comunista greca che come in molti altri paesi dell’Europa è andata frammentandosi dopo la caduta del Muro di Berlino.

In verità, il modello tedesco non funziona. Ed è logico: se abbassate i salari, se moltiplicate i lavori iper-precari (abbiamo in Germania anche lavori pagate un euro l'ora!), insomma se aumentate i profitti delle multinazionali portando alla rovina i lavoratori, con che cosa questi potranno comprare?  

Le conseguenze dell’esito delle trattative tra Grecia e creditori potrebbero provocare una stretta sui governi dei Paesi dell’eurozona maggiormente indebitati, tra cui l’Italia, e mettere in difficoltà il governo Renzi, il quale sta mostrando i primi segni di logoramento. 

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La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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