Visualizza articoli per tag: diritti umani

La necessità in Gramsci di salvaguardare i diritti umani anche nella loro accezione borghese per il contributo dato allo sviluppo storico della civiltà umana, pur denunciandone, al contempo, i limiti storici
Dal punto di vista di Marx all’interno della società borghese non sarà mai possibile una compiuta realizzazione dei diritti sociali ed economici dell’uomo
La concezione del “diritto naturale” è mantenuta artatamente viva dall’ideologia dominante nella coscienza delle classi popolari, impedendo a esse di prendere coscienza dei limiti, della transitorietà storica del diritto, delle sovrastrutture e, più in generale, dell’intera struttura di dominio borghese
Sabato, 30 Novembre 2019 21:26

Le violazioni dei diritti umani in Cile

Un viaggio tra i numeri e le storie delle sistematiche violazione dei diritti umani del popolo cileno, la responsabilità del governo di Piñera, ed il silenzio assordante delle istituzioni e dei media italiani ed europei.
Domenica, 24 Novembre 2019 03:21

Marx e i diritti umani secondo la borghesia

Dai diritti negativi e meramente formali della concezione borghese dei diritti umani, ai diritti economico-politici della tradizione marxiana
Domenica, 10 Novembre 2019 21:39

Gramsci, la crisi e le soluzioni bonapartiste

Più il capitalismo entra nella sua epoca di crisi strutturale è più è costretto a non rispettare i diritti umani e naturali che la borghesia aveva elaborato nella sua epoca eroica, quando era ancora una classe rivoluzionaria
Quando la borghesia pressata dalla necessità di aumentare i profitti rinnega i diritti umani, le classi e i popoli oppressi possono richiamarvisi in funzione della loro lotta per l’emancipazione.
Quando in una fase di decadenza del capitalismo cala l’egemonia della classe dirigente e si affermano forme di cesarismo regressivo, assumono importanza, persino secondo Marx, i diritti umani borghesi
Sabato, 14 Settembre 2019 20:51

Libertà ed eguaglianza in Gramsci

Ogni sommovimento dei dominati ha preso avvio proprio dalla constatazione della scissione fra l’ideale che pone gli uomini come eguali e la differenza reale presente nel mondo storico.
L’inevitabile crisi economica e sociale comporta una crisi a livello sovrastrutturale della capacità di egemonia che rende necessario il passaggio a forme di bonapartismo regressivo.
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La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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