I recenti dati sulla disoccupazione appaiono positivi ma la crescita dei salari è stagnante. Ma le leggi del mercato non prescrivono che una riduzione nell’offerta di lavoro comporta un rialzo dei prezzi? Non è questo quello che sta accadendo.
Il Sole 24 ore scrive che sono stati creati 939mila posti di lavoro. Ma i nuovi contratti sono solo frutto dei regali fiscali alle imprese. l'Italia è in zona retrocessione per occupazione giovanile e precarietà. Chiunque vincerà le elezioni sarà nemico dei diritti dei lavoratori.
Una ricerca dell'OECD mostra l'accentuazione delle disparità in Europa, prodotte dalle politiche liberiste. L'Italia detiene alcuni poco invidiabili record di iniquità.
Sabato, 23 Dicembre 2017 19:24

Sempre più precari e senza via d’uscita

Il rapporto congiunto sul mercato del lavoro 2017 mostra che la decantata ripresa si regge sull’estensione e l’intensificazione della precarietà, dalla quale è sempre più difficile uscire.
Sabato, 23 Settembre 2017 18:33

Occorre ottimismo. E il lavoro non fa notizia

Il lavoro fa meno notizia delle primarie del M5S. Sarà che dobbiamo essere ottimisti, come raccontano le classi dirigenti. Ma intanto cresce la precarietà e diminuiscono i salari.
Sabato, 16 Settembre 2017 19:20

L’unica certezza è che siamo più precari

La lettura dei dati Istat mostra che l’unica certezza è l’aumento della precarietà, che si conferma un dato strutturale del lavoro in Italia.
Sabato, 09 Settembre 2017 17:36

Siamo sempre nel pantano

L’euforia per i risultati dell’economia, nasconde lo sfacelo e le ricadute su chi lavora.
Di fronte alla crescente disoccupazione le forze politiche “progressiste” non riescono a proporre altro che il “reddito d’inclusione”. Perché questa parola d’ordine non è compatibile con un “Programma Minimo” comunista.
Cresce la disoccupazione, ma ci dicono che va tutto bene. Il padronato è d’accordo, perché intanto accumula più facili profitti.
Sabato, 22 Aprile 2017 18:11

Il mito della “fine del lavoro”

Lo sviluppo tecnologico ha provocato un aumento del numero di disoccupati in Occidente, a ciò però si oppone una crescita dell’occupazione su scala internazionale, anche nel comparto industriale.
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La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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