Visualizza articoli per tag: poesia

Venerdì, 16 Settembre 2022 18:14

non c’è bisogno di urlare w il duce

Non sono fascisti solo coloro che inneggiano al Duce ma anche tutti coloro che violentano la Costituzione, attentano all’uguaglianza  e negano i diritti civili.

Venerdì, 19 Agosto 2022 21:52

Le discariche della poesia sono stracolme

Le discariche della poesia sono piene di lirica intimistica. Aggrediamo piuttosto gli oppressori degli uomini e della natura. Non scendiamo a compromessi con le necessità culturali del potere editoriale e di quello più in alto. Come ha scritto Pablo Neruda, la poesia a cui è estranea la passione civile non solo è inutile ma addirittura è dannosa.

Venerdì, 01 Aprile 2022 18:17

E così hanno messo a dormire i Bimbisvegli

Storia di una ricca esperienza educativa, ispirata ai criteri di didattica libertaria di Danilo Dolci, Maria Montessori, Mario Lodi, don Milani, Célestin Freinet, P. A. Kropotkin e Baden Powell, messa a tacere dall’obsolescenza di certa scuola italiana.

Venerdì, 28 Gennaio 2022 17:25

le finestre cieche

Il lavoro alienante in una grande città produttiva, dove non c’è spazio per gli sguardi tra simili perché è negato il riconoscersi come tali, come fratelli e sorelle. Lo sguardo negli occhi, laddove esiste, può essere solo attraverso vetri, finestre che schermano, che tengono a distanza di sicurezza per perpetuare la lontananza, baluardo contro l’unità.
Venerdì, 03 Dicembre 2021 15:49

competizione

L’abuso di competizione produce mostri e semina dolore

Sabato, 07 Aprile 2018 21:26

Una sinistra di sistema

Una poesia che denuncia il tradimento nei confronti delle classi popolari da parte di quella sedicente sinistra completamente funzionale al sistema di potere e sfruttamento.
Sabato, 07 Aprile 2018 21:21

Libertà

L’anima di chi insegue la libertà è una bandiera invincibile.
Sabato, 03 Marzo 2018 12:56

È dal cuore

È dal cuore che deve partire la rivoluzione quando non ci si può più accontentare e si rompe con la mansuetudine che fa il gioco dei potenti.
Sabato, 01 Aprile 2017 13:52

Spread

L’inganno globale dei nostri tempi: versi per la ribellione.
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La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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